24 agosto 2019
Aggiornato 17:30

Milan: lo strano esperimento

Ad Empoli Gattuso ha dovuto fare di necessità virtù, soprattutto in attacco. Da capire se i suoi tentativi potranno essere ripetuti anche in futuro

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ANSA

MILANO - Il Milan se ne torna da Empoli con il terzo inutile pareggio consecutivo, 6 punti in campionato, 7 punti regalati agli avversari da situazioni di vantaggio. I rossoneri in Toscana non hanno neanche sfigurato, tutt'altro, hanno creato tante occasioni, sventate dal miracoloso Terracciano, portiere quasi per caso degli uomini di Aurelio Andreazzoli, e sono stati puniti da un'ingenuità pure sfortunata di Romagnoli che ha causato il calcio di rigore del pareggio empolese firmato da Caputo dopo lo 0-1 di Lucas Biglia nel primo tempo. Un Milan che al Castellani ha dovuto pure sopperire all'assenza di Gonzalo Higuain, rimasto a Milano a causa di un problema di lieve entità al flessore della coscia, e con un Cutrone a mezzo servizio, appena rientrato dall'infortunio accusato con l'Under 21 circa due settimane fa.

Lacune e tentativi

Così Gattuso ha piazzato Borini al centro dell'attacco con Suso e Calhanoglu ai suoi lati. Un esperimento quasi dovuto, anche perchè senza Higuain e Cutrone il tecnico rossonero altri centravanti non ne ha. Borini, oltre a non avere movimenti e fiuto di una prima punta, ha combinato ben poco, non si è mai reso pericoloso e, fatto salvo il solito impegno profuso, dell'ex romanista non c'è stata traccia fino al momento della sua sostituzione. Che accadrà se il Milan si troverà nuovamente a cominciare una partita senza Higuain e Cutrone? La prova di Gattuso di inserire Borini come centravanti non ha sortito grandi effetti ed il tecnico milanista, in caso di necessità, avrà a disposizione la possibilità di fare lo stesso esperimento inserendo lo spagnolo Castillejo (peraltro fumoso nei pochi minuti in cui è subentrato ad Empoli), o tentare qualcosa di più cervellotico come un centrocampista a fare il centravanti di manovra (vedi Boateng nel Sassuolo), ma con la netta sensazione che a gennaio un bomber di scorta possa far davvero comodo all'organico rossonero.