16 novembre 2018
Aggiornato 21:00

Misano, super Dovizioso

Il forlivese domina il GP di San Marino staccando il campione del mondo che fa un altro passo avanti verso il titolo. Sul podio anche Crutchlow davanti a Rins e Viñales. 7° Rossi
Il podio di Misano: Marquez (2°), Dovizioso (1°) e Crutchlow (3°)
Il podio di Misano: Marquez (2°), Dovizioso (1°) e Crutchlow (3°) (ANSA)

MISANO - Andrea Dovizioso ha vinto il Gp di San Marino, tredicesima prova del mondiale di MotoGp. Passato al comando della gara a 14 giri dal termine con il sorpasso su Lorenzo, Dovizioso conserva la leadership fino all'ultima curva. Sfuma nel finale la doppietta Ducati: Lorenzo scivola al penultimo giro, nel tentativo di forzare il ritmo per raggiungere il forlivese, cedendo il 2° posto a Marquez. 3° Crutchlow. Yamaha in difficoltà con Vinales che chiude al quinto posto e Rossi al settimo. Vittoria numero 11 in MotoGP per Dovizioso, la ventesima per lui nel Motomondiale, tredicesimo italiano di sempre a tagliare questo traguardo. Con questa vittoria Dovizioso sale al secondo posto del Mondiale con 154 punti. Marquez resta in testa con 221 punti. E' grand'Italia a Misano con Dovizioso, Bagnaia e Dalla Porta, tre italiani sul podio delle rispettive categorie di questo Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

DOVIZIOSO - Andrea Dovizioso è al settimo cielo per il successo nel Gp di casa, quello di San Marino, sulla pista d Misano. «È stato bellissimo - ha detto il pilota della Ducati - Oggi sono entrato in trance con la moto e ho veramente goduto. Sono riuscito a trovare il giusto feeling tra fluidità ed esplosività». Quanto alla gara riassume: «Io avevo una strategia ben chiara in mente, ma con queste gomme non sai mai come può andare. Ho fatto la partenza giusta, mi sono messo dietro a Jorge per risparmiare un po' la gomma, poi è stato bellissimo, ho fatto un piccolo strappo e sono entrato in trance con la moto. Solo nel finale ho temuto il rientro di Jorge, perché so quanto può essere pericoloso quando si mette a spingere così negli ultimi giri. In Austria ho fatto un paio di sbagli, ho preso paga da Jorge, ma in quei casi devi metterti a studiare e lavorare, c'è sempre margine di miglioramento».

MARQUEZ - «Meno male che le Ducati si sono svegliate tardi, vediamo di gestire questo vantaggio fino alla fine». Il successo di Andrea Dovizioso mette paura a Marc Marquez, oggi secondo a Misano. Soltanto 67 punti dividono Marquez da Dovizioso nella classifica mondiale. Meglio, allora concentrarsi a mettere punti in cascina. «Sono partito bene, all'attacco, in due giri ero già terzo - ha detto lo spagnolo - Poi ho visto come andavano le Ducati e ho capito che sarebbe stata dura. Però è un secondo posto buono per il campionato. Star dietro a una Ducati in questo momento per me è difficilissimo, faccio veramente fatica a sorpassarla. Mi avvicino nei tratti guidati, ma in staccata è veramente dura, continua a essere troppa la differenza sul rettilineo. Dovi ha guidato bene, ha fatto tutto perfettamente. La Ducati sembra la moto più forte, Jorge oggi ha sbagliato ma Dovi sarà un osso duro. Noi abbiamo centrato l'obiettivo di allungare e di andare via con un margine più ampio».

ROSSI - Delusione per il settimo posto da parte di Valentino Rossi al Gp di San Marino. «È stata veramente dura, la moto è diventata improvvisamente difficilissima da guidare stamattina. Non ci spieghiamo come sia successo. L'atmosfera era quella giusta, mi è dispiaciuto per i tifosi non fare una gara decente». Vale ha analizzato così la situazione che sta vivendo la Yamaha: «Come spesso accaduto iniziamo il campionato a un certo livello, poi gli altri migliorano e invece noi facciamo sempre più fatica. Ieri in FP4 siamo andati forte, Maverick addirittura era primo e la qualifica è andata bene. Poi stamattina è cambiato tutto e la moto è diventata difficilissima da guidare, ho fatto fatica soprattutto con l'anteriore e non riuscivo a staccare. La temperatura? Le differenze rispetto a ieri erano minime, non può essere stato questo il problema. È un momento tecnico difficile, dobbiamo rimboccarci le maniche anche se il gap è importante. Il pubblico di Misano? Alla fine è stata una grande Italia, con Dalla Porta, Bagnaia e Dovi. La gente si è divertita molto».