16 giugno 2019
Aggiornato 01:00
Calcio | Sassuolo, 1 - Inter, 0

Inter, esordio con scoppola: Spalletti già spalle al muro

La giustificazione di Spalletti nel post partita lascia più di una perplessità. È vero che i nerazzurri hanno perso su rigore, ma sul campo si è vista una sola squadra giocare bene al calcio: quella di De Zerbi

Il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti
Il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti ( ANSA )

MILANO - «Abbiamo perso solo su rigore». Il ghigno malefico e beffardo con cui Luciano Spalletti conclude la sua prima intervista post-partita della stagione ha un che di inquietante. Prima la risata simil-isterica a seguito di una legittima domanda sulla sua eventuale preoccupazione dopo la sconfitta contro il Sassuolo, poi la giustificazione superficiale e decisamente inaccettabile sulle ragioni della battuta d’arresto in terra emiliana. Perchè è vero che la prima Inter del campionato 2018-19 è stata inchiodata solo da un penalty calciato da Domenico Berardi, ma è altrettanto innegabile che se c’è stata una squadra che ha strappato gli applausi di tutti coloro che hanno eroicamente provato a guardare la partita sul canale ballerino di Dazn, è il Sassuolo di mister De Zerbi.

Bravo Sassuolo
Briosa, coraggiosa, intraprendente, la banda neroverde è stata un concentrato di cose belle, tutte riconducibili al gran lavoro fatto in pre-season dall’ex allenatore del Benevento. L’intuizione di Kevin Prince Boateng schierato da centravanti di manovra (una scelta tattica copiata, per stessa ammissione di De Zerbi, da quanto visto due anni fa a Las Palmas), si è rivelata vincente. L’ex rossonero ha infatti messo in gravi ambasce la retroguardia nerazzurra, portando fuori zona De Vrji e Miranda, ma soprattutto lasciando varchi invitanti per gli inserimenti dei suoi compagni di squadra. Ma sono state tante altre le mosse azzeccate: dalle ottime prestazioni di Bourabia e Di Francesco, alla rinascita di Berardi, fino alla preziosa spinta sulle fasce di Rogerio e Lirola e all'esordio con lode per il giovane Magnani.

La classifica piange
Alla fine è vero quanto dice Spalletti, i nerazzurri hanno perso solo su rigore. Il vero problema è che sulla carta la sfida tra Sassuolo e Inter non doveva avere storia, tale e tanto il divario tecnico tra le due squadre. E invece sul pessimo terreno di gioco di Reggio Emilia gli applausi sono andati tutti a Magnanelli e compagni. Per il tecnico di Certaldo l’obbligo di recuperare in fretta energia ed entusiasmo, perchè lì davanti Juventus, Napoli e Roma hanno già iniziato a correre, e perfino il Milan, malgrado la sosta i box nella prima giornata per i drammatici eventi di Genova, si ritrova avanti in classifica: pari a 0 punti, ma con una differenza reti migliore.