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Il lunedì epocale del Milan, tra tanti dubbi e una sola certezza

La stagione rossonera riparte oggi all’insegna dei tanti misteri che avvolgono il futuro del club. Per fortuna che c’è chi tiene unito il Milan.

La gioia del Milan dopo una vittoria
La gioia del Milan dopo una vittoria (ANSA)

MILANO - Oggi è il gran giorno del raduno del Milan. Primo passo di una stagione, quella 2018-19, che si apre con tanti di quei dubbi che verrebbe voglia di chiudere bottega e andare a farsi una bella vacanza. Non si sa ancora chi è e chi sarà il proprietario del club dopo il default conclamato di Yonghong Li che non ha rispettato la scandenza di venerdì per la restituzione dei 32 milioni a Elliott e adesso rischia di vedersi scippata la società; non si sa ancora se il Milan disputerà l’Europa League, meritatamente conquistata con il sesto posto in campionato, ma attualmente persa dopo la sentenza dell’Uefa che ha punito i misteri della proprietà; non si sa ancora con qualche squadra Gennaro Gattuso potrà affrontare la stagione che, almeno nei propositi della vigilia, doveva essere quella del rilancio.

Certezza Gattuso
Difficile pensare che di fronte ad una Juve prendere Cristiano Ronaldo, il Napoli piazza in panchina l’ex Carlo Ancelotti, la Roma si rafforza con Pastore, Cristante e Kluivert, e l’Inter con De Vrij, Lautaro Martinez e Nainggolan, il Milan possa essere competitivo e in grado di recuperare il ritardo già accumulato nella scorsa stagione con tre parametri zero - destinati tutti alla panchina - del calibro Reina, Strinic e Halilovic. L’unica certezza del club rossonero resta in panchina, con Gennaro Gattuso che dopo aver ripreso per i capelli una stagione che Vincenzo Montella aveva contribuito a sprecare già a novembre, adesso prova a rilanciare un gruppo sfibrato dagli infiniti dubbi societario.