14 novembre 2019
Aggiornato 14:30

La Ferrari ha scelto il sostituto di Raikkonen (e non è Ricciardo)

Kimi sembra destinato al ritiro, Daniel vuole troppi soldi, quindi a Maranello si sarebbero decisi a puntare su un giovane emergente come seconda guida

Kimi Raikkonen firma autografi ai tifosi Ferrari al Paul Ricard, dove si corre il GP di Francia di F1
Kimi Raikkonen firma autografi ai tifosi Ferrari al Paul Ricard, dove si corre il GP di Francia di F1 Ferrari

LE CASTELLET – La lunga storia d'amore di Kimi Raikkonen con la Ferrari, ma soprattutto la sua carriera in Formula 1, sembrano destinate a concludersi presto. A trentotto anni suonati, infatti, Iceman non solo palesa ormai un rendimento sempre più incostante, ma (come il suo ex compagno di squadra Fernando Alonso) non sembra neppure più divertirsi al volante come un tempo. «Le corse più belle sono quelle vere – ha lamentato ancora una volta a margine del Gran Premio di Francia al Paul Ricard – Gare come Monaco, dove tutti corrono solo all'80% e ci si segue in fila indiana, non sono molto entusiasmanti, né per i tifosi né per noi. Nel corso degli anni, abbiamo cambiato più volte i regolamenti ma non è successo nulla». A questo punto, insomma, il campione del mondo 2007 potrebbe decidere di abbandonare definitivamente il Mondiale per dedicarsi ad altre discipline, magari tornando a tempo pieno nel rally con la Toyota diretta dal suo connazionale e amico Tommi Makinen.

Troppa spesa
La Ferrari si ritrova dunque nella condizione di cercare una nuova seconda guida, e inizialmente il favorito per questo sedile era Daniel Ricciardo. Ma Maranello avrebbe valutato che il suo ingaggio sarebbe risultato troppo esoso per un budget già gravato dal ricco stipendio di Sebastian Vettel. All'australiano, se decidesse di non rinnovare il contratto con la Red Bull in scadenza a fine stagione, dunque, resterebbero le alternative della Renault o della McLaren, nel caso di un (probabile) contemporaneo ritiro anche di Alonso. «Probabilmente si tratta della seconda decisione più difficile della mia carriera, dopo quella di lasciare la mia Australia», ha ammesso Daniel.

Linea verde
E per la Rossa, invece? L'idea più gettonata sembra diventata quella di promuovere il talentino emergente prestato alla Alfa Romeo Sauber, Charles Leclerc. Il 20enne monegasco, nella sua annata di debutto in F1, è entrato in zona punti negli ultimi tre GP su quattro, scavalcando spesso e volentieri il suo più blasonato compagno di squadra Marcus Ericsson. Cresciuto nel vivaio della Ferrari Driver Academy, con cui ha conquistato due titoli consecutivi prima in GP3 e poi in Formula 2, il giovane ha dimostrato un indubbio talento, anche se la sua mancanza di esperienza renderebbe la sua possibile investitura da parte del Cavallino rampante un azzardo senza precedenti nel recente passato. «Queste voci mi fanno sorridere, anche se non le trovo realistiche al momento – si schermisce il diretto interessato – Quando sarà ora penserò al prossimo anno e spero di avere un'opportunità di agguantare quel sedile». Una chance che forse potrebbe arrivare prima ancora di quanto lui stesso si aspetti.