20 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Mercedes a Montreal con il motore vecchio (Ferrari con quello nuovo)

Brutta tegola per le Frecce d'argento: il propulsore evoluto che avrebbe dovuto debuttare questo weekend sarà invece pronto solo per la prossima gara in Francia

La Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen nel GP di Montecarlo di Formula 1
La Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen nel GP di Montecarlo di Formula 1 Mercedes

MONTREAL – Cade una brutta tegola sulla testa della Mercedes alla vigilia del Gran Premio del Canada. L'introduzione del nuovo propulsore evoluto, che avrebbe dovuto esordire a Montreal su «tutte le macchine motorizzate da noi», come aveva annunciato il team principal Toto Wolff in persona a inizio settimana, è stata infatti improvvisamente rimandata di una gara. «Volevamo utilizzare il secondo motore questo weekend – ha rivelato un portavoce delle Frecce d'argento alla stampa tedesca – ma per colpa di un problema di qualità lo faremo esordire al Gran Premio di Francia».

Occhio all'affidabilità
Una buona notizia per la Ferrari, il cui contendente al titolo Sebastian Vettel potrà contare su una nuova power unit sul circuito canadese, che notoriamente mette a dura prova la potenza delle monoposto (il piede resta premuto sull'acceleratore per il 60% del giro). Al contrario, il leader del Mondiale Lewis Hamilton, ma anche Valtteri Bottas, i due piloti della Williams e quelli della Force India, sarà invece costretto ad utilizzare un propulsore che ha ormai disputato sei Gran Premi, dunque almeno cinquemila chilometri. E con il quale già due settimane fa a Montecarlo aveva dovuto correre in difesa. Da questa stagione, infatti, il limite fissato dal regolamento è di tre motori concessi per l'intero campionato, superati i quali si incorre in penalità sulla griglia di partenza.

Gli altri motoristi
Il weekend di gara si preannuncia cruciale anche per Renault e Honda: pure la casa giapponese, infatti, porterà al debutto un nuovo motore con il quale intende convincere la Red Bull a stringere la partnership con lei per il 2019. A questo fine il marchio di Tokyo avrebbe già strappato un ingegnere chiave alla Mercedes, Axel Wendorff: «Introdurremo una power unit aggiornata per questo evento, montandola su entrambe le macchine (della Toro Rosso, ndr) – ha annunciato il direttore tecnico Toyoharu Tanabe – Gli aggiornamenti riguardano soprattutto il motore termico e sono concentrati sul miglioramento delle prestazioni».