13 novembre 2019
Aggiornato 02:30

Ecco perchè l’Uefa non può squalificare il Milan dalle coppe

Il grido d’allarme arriva da Marco Bellinazzo, giornalista del Sole 24 Ore, che spiega perchè una sentenza di esclusione del club rossonero dall’Europa non avrebbe senso.

Il logo dell'Uefa
Il logo dell'Uefa ANSA

MILANO - Si avvicina il giorno tanto atteso della sentenza che potrebbe squalificare il Milan dalle coppe europee e il partito anti-Uefa si arricchisce di un’altra voce, stavolta fuori dal coro dei tifosi rossoneri, comprensibilmente schierati contro il principale organismo calcistico continentale. Si tratta del giornalista Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore, che ai microfoni di Fox Sports ha spiegato con meticolosità le ragioni dell’infondatezza di una pena così dura contro il club di via Aldo Rossi. «Per il caso Milan, l’UEFA ha modificato l'assetto normativo del Fair Play Finanziario. Finora le regole del FPF si sono concentrate sul rendimento economico del club, le entrate e le uscite per dirla banalmente. La valutazione su quella che è la solidità economica e l'affidabilità della proprietà è una valutazione che nel settlement agreement non dovrebbe essere presa in considerazione».

C’è la continuità
«Per intenderci - continua Bellinazzo - , nel triennio considerato, quello attiene alla gestione Fininvert, ha raggiunto un deficit di oltre 150 milioni, ben più rispetto ai 30 consentiti, quindi è corretto che venga sanzionato. Ma in passato si è passati sopra a situazioni più grav, tra cui anche l’Inter nel 2015. Il solo parametro con cui la UEFA, con le vecchie normative, potrebbe giustificare l'esclusione del Milan dall'Europa, è quello della continuità aziendale a cui si fa riferimento nel comunicato con cui è stato negato il settlement agreement. Il board di Nyon ha espresso dubbi sul rifinanziamento di Elliott, ma il problema nasce proprio qui: il fondo americano, anche in caso di default di Yonghong Li, garantirebbe assolutamente questa continuità, avendo poi tutta la libertà di andare a vendere a un altro acquirente. Se non ci fosse stato Elliott il discorso cambiava, ma Elliott c'è e con lui la copertura economica».

Attacco al calcio italiano
Quindi l’arringa conclusiva a difesa del nostro football da parte di Marco Bellinazzo: «A meno che la UEFA non abbia riscontri che questa copertura non c’è e che le cose non stanno come ci sono state raccontate, non si può squalificare il Milan dalle coppe. Se la commissione decidessi di farlo avrebbe il dovere di spiegare tutto, non solo fare riferimento generico all'indebitamento o alla continuità aziendale, in nome della trasparenza. Se di decide si estromettere una società come il Milan dalle coppe, provocando un danno al movimento calcistico italiano, poi lo si deve motivare. Non si possono cambiare le regole mentre si sta svolgendo un processo, è incompatibile con qualsiasi principio giuridico a livello italiano ed europeo».