22 ottobre 2018
Aggiornato 20:02

Il Toro apre per Belotti al Milan: in cambio Cutrone e soldi

Sembra finito l’ostracismo del club granata nei confronti della possibile cessione del bomber azzurro al Milan.
Il centravanti azzurro Andrea Belotti
Il centravanti azzurro Andrea Belotti (ANSA)

MILANO - «Non commetterò più l’errore di trattenere al Torino un giocatore contro la sua volontà». Chissà se questa frase, pronunciata ai microfoni di Radio Rai dal presidente del Torino Calcio Urbano Cairo, ha un destinatario ben preciso, ma non è difficile leggere tra le righe un qualche riferimento alla vicenda che ha coinvolto la scorsa estate il club granata, Milan e Andrea Belotti. Nel corso di un turbolento e movimentato mercato la dirigenza rossonera le provò tutte per strappare il Gallo alla corte del Toro e portarlo a Milanello ma non ci fu verso. La muraglia insormontabile - 100 milioni di euro non trattabili - alzata da Cairo, riuscì ad impedire l’affare dell’anno, riuscendo nel deprecabile intento di rendere scontenti tutti. Il Milan che si è trovato senza l’obiettivo numero uno del mercato estivo, Belotti che avrebbe voluto finalmente indossare quella maglia rossonera per cui ha sempre tifato, e probabilmente anche il Torino che avrebbe avuto un budget importante con cui ricostruire la squadra anzichè tenere sotto la Mole un calciatore che non ha nemmeno lontanamente bissata l’esaltante stagione precedente.

Scenari cambiati
Ora, a distanza di quasi un anno, gli scenari sono leggermente cambiati. O meglio, i protagonisti sono sempre gli stessi, ma sono decisamente diversi gli eventuali presupposti su cui trattare, sostanzialmente perchè quei famosi 100 milioni pretesi l’estate scorsa per Belotti, adesso non hanno più alcun senso alla luce del campionato sotto la doppia cifra dell’attaccante azzurro. Secondo quanto emerso attraverso alcune indiscrezioni di mercato, stavolta il Torino e Urbano Cairo sembrano animati da più miti consigli per consentire il trasferimento anelato da tutti. Quanto più miti è ancora difficile da stabilire, ma sembra che dal Piemonte sia arrivata finalmente la disponibilità a sedersi attorno a un tavolo e anche una eventuale richiesta per il cartellino del Gallo: Cutrone e conguaglio. È ancora presto per parlare di trattativa avviata, ma di certo quest’anno nessuno potrà sparare al vento cifre folli.