2 giugno 2020
Aggiornato 13:30
Calcio

Cavani spegne le voci: "Resto a Parigi"

Il centravanti uruguayano del Paris Saint Germain svela cosa farà il prossimo anno dopo i rumors di calciomercato delle scorse settimane

Edinson Cavani, centravanti del Paris Saint Germain e della nazionale uruguayana
Edinson Cavani, centravanti del Paris Saint Germain e della nazionale uruguayana ANSA

PARIGI - Edinson Cavani continua a segnare, un mestiere che ormai da dieci anni fa alla grande, una sorta di martello pneumatico impressionante nonostante qualcuno continui a sostenere che si tratta di un centravanti normale, di un bomber ad intermittenza; Cavani smentisce tutti con i numeri: 34 reti col Palermo, 78 col Napoli, 115 da quando veste la maglia del Paris Saint Germain, club che ogni estate sembra sul punto di lasciare e che invece continua a tenersi stretto il suo goleador che anche in questa stagione ha fatto il suo dovere contribuendo con 27 gol in 31 partite all'ennesimo scudetto dei parigini. Eppure le voci di calciomercato continuano a volerlo lontano dalla Francia: oggi alla Juventus, domani al Real Madrid, ultimamente accostato più di una volta al Milan, sempre alla ricerca di un centravanti da 20-25 reti a stagione.

Decisione presa

Voci ricorrenti che sono ronzate evidentemente anche vicino alle orecchie dell'attaccante sudamericano che ha voluto rispondere ufficialmente per non lasciare spazio ad interpretazioni: "Leggo in continuazione di un mio trasferimento - afferma Cavani - ma io voglio ribadire che sto benissimo al Paris Saint Germain, ho un contratto fino al 2020 e non ho alcuna intenzione di andarmene». Dichiarazioni che spengono sul nascere ogni discorso circa un possibile ritorno in Italia della punta uruguayana, convinta ancora di rimanere in quella Parigi che calcisticamente sembra un po' fredda ma che può garantire ogni anno massima competitività in campionato ed in Europa, oltre ad elargire sontuosi stipendi. Cavani resta al Paris Saint Germain per coltivare ancora il sogno di quella Coppa dei Campioni finora stregata per lui e per i transalpini, con buona pace di un Milan che dovrà cercare altrove il bomber della rinascita rossonera.

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