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Volata scudetto: la Juve accerchiata teme il complotto

I bianconeri, usciti sconfitti dalla partitissima col Napoli, guardano con ansia e sospetto le ultime 4 giornate di campionato

La Juventus esce delusa dallo Juventus Stadium dopo la partita con il Napoli
La Juventus esce delusa dallo Juventus Stadium dopo la partita con il Napoli (ANSA)

TORINO - La rete di Koulibaly all'89' di Juventus-Napoli ha clamorosamente riaperto un campionato che sembrava ormai chiuso da un mese, sigillato a doppia mandata dalla cannibalesca Juve, pronta a mettere le mani sullo scudetto numero 34 della sua storia, il settimo consecutivo, record di tutti i tempi in Italia. Ma il Napoli ha voluto rompere le uova nel paniere ai bianconeri, rimescolando le carte e passando in soli 6 giorni da un potenziale e tremendo -9 dal primo posto ad un reale -1 che per molti pone addirittura in vantaggio gli uomini di Maurizio Sarri rispetto a quelli di Massimiliano Allegri nella volata tricolore dell'ultimo mese di questa pazza serie A.

Paure

Va detto subito, ad onestà dei fatti, che la Juventus sarà pure in calo, si è mangiata certamente un vantaggio enorme in classifica, ma resta pur sempre avanti di 1 punto e a 4 giornate dalla fine non è poco, soprattutto per una compagine esperta come quella juventina, in grado negli anni di risorgere proprio quando tutti erano già pronti a celebrare il suo funerale (e il Napoli ne sa qualcosa ripensando alla stagione 2015-2016 e alla pazzesca rimonta bianconera proprio sui partenopei). Ma ora la Juve ha paura, teme l'incredibile sorpasso come nel 2000 quando si fece avvicinare e poi superare dalla Lazio in un campionato che ha per i bianconeri sinistre analogie con quello attuale: avversario biancoazzurro, scontro diretto perso a Torino per 0-1 con rete di testa di un non attaccante (Simeone per la Lazio, Koulibaly per il Napoli) e la sensazione di un'inerzia che sembra favorire i rivali pur se secondi in classifica.

Illazioni

E poi nell'ambiente juventino inizia a serpeggiare un sospetto che ha rapidamente fatto il giro del web, delle televisioni e delle radio: il calendario (che quando ci si mette sa essere veramente geniale) è palesemennte a favore del Napoli, ma ciò che salta maggiormente all'occhio è che la Juventus (a parte le facili partite casalinghe contro Bologna e Verona) se la vedrà in trasferta con due rivali storiche che vedono il bianconero col sangue agli occhi e che mai e poi mai si lascerebbero sfuggire l'occasione di tentare lo sgambetto fatale agli acerrimi nemici, ovvero Inter e Roma, peraltro impegnate pure nella lotta al quarto posto. Nessuno sconto per la Juve, nè a San Siro e nè all'Olimpico, e in tutte e due le circostanze vincere sarà complicato per i campioni d'Italia. Viceversa, il Napoli (oltre a Sampdoria e Crotone) giocherà contro  Fiorentina e Torino, vale a dire altre nemiche giurate della Juventus, altre due piazze che toglierebbero volentieri lo scudetto ai bianconeri. E a Firenze è già partito il tam-tam sui social network, al grido di "scansiamoci col Napoli", un invito che certamente la squadra di Pioli non raccoglierà (c'è in palio, tra l'altro, la corsa alla Coppa Uefa per i gigliati), ma che ha già mandato su tutte le furie il popolo juventino che, mai come ora da 7 anni a questa parte, inizia davvero a tremare per un regno sempre più a rischio.