26 settembre 2018
Aggiornato 14:30

Il parere degli altri piloti: «La lotta Rossi-Marquez? Sciocca e immatura»

Anche Jack Miller e Johann Zarco si sono espressi sul caso che ha riacceso le polemiche nel Motomondiale: «Si dovrebbero parlare e trovare una soluzione»
Johann Zarco e Jack Miller nella conferenza stampa del giovedì ad Austin
Johann Zarco e Jack Miller nella conferenza stampa del giovedì ad Austin (Michelin)

AUSTIN – Abbiamo sentito le attesissime dichiarazioni di Valentino Rossi e il parere di Marc Marquez, nelle due conferenze stampa separate che li hanno visti protagonisti alla vigilia del Gran Premio delle Americhe. Ma gli altri piloti, da che parte stanno, che cosa pensano sul caso che ha riacceso le polemiche nel Motomondiale? Nell'incontro ufficiale con i giornalisti, anche loro hanno naturalmente avuto l'occasione di esprimersi. E l'intervento più veemente di tutti è stato quello di Jack Miller, nell'inedito ruolo di paciere.

Può finire male
L'esuberante pilota australiano ha infatti lanciato un appello pubblico ai suoi due illustri colleghi, invitandoli a mettere la parola fine sulla loro faida, che rischia di avere conseguenze pericolose. «Siamo tutti qui a correre e a rischiare la vita – ha ricordato il ducatista satellite del team Pramac – E penso che queste battaglie, sia per i tifosi che per i piloti stessi, siano piuttosto sciocche e immature. Loro sono abbastanza grandi da ricordare che la vita è breve e noi qui la rischiamo tutti. Ho visto tante volte ripetersi situazioni del genere, mentre la gente si schiera da una parte dall'altra, e voglio rinfrescare la memoria della lotta tra Marco Simoncelli e Dani Pedrosa, e del modo in cui andò a finire». Miller si riferisce all'incidente durante il Gran Premio di Francia 2011, nel quale il pilota spagnolo si ruppe la clavicola. Nella riunione della commissione sicurezza convocata per oggi, all'ordine del giorno della quale ci sarà proprio la discussione sui fatti del GP d'Argentina, dunque, Jackass ha intenzione di chiedere a tutti di abbassare i toni: «Credo che le lotte all'interno del paddock vadano controllate un po' meglio. Siamo qui per correre in moto e per battagliare, ma lo scontro dovrebbe comunque restare in pista e non sfociare sulla stampa. Questa dovrebbe essere una delle cose più chiare. Ci sono tante persone, specialmente giornalisti, che vengono da te cercando di farti dire qualcosa per seminare zizzania, ma non penso che questo sia il modo di fare corretto. Ovviamente noi piloti dobbiamo stare attenti a quello che diciamo, perché le parole possono essere fraintese come abbiamo visto molte volte in passato».

Scontro tra titani
Anche l'altro giovane Johann Zarco concorda sul fatto che la questione dovrebbe essere risolta direttamente tra i due piloti: «Stiamo toccando due dei: Vale è il primo e ora Marc sta diventando il secondo, grazie alle cose incredibili che sta facendo – ha aggiunto il francese della Yamaha Tech3 – Ma tra noi piloti dovremmo sempre riuscire a parlare e a trovare una soluzione. Gli altri ci possono consigliare su quello che dovremmo fare, ma noi siamo comunque liberi di decidere e dovremmo tenere la situazione sotto controllo. Ho fiducia nelle brave persone che lavorano in direzione gara, che danno sempre il massimo per fare il bene di tutti».