2 aprile 2020
Aggiornato 15:00
MotoGP | Gran Premio d'America

Valentino Rossi, con Marquez nessun chiarimento: «Non è il momento»

Il Dottore non ha voglia di parlare con il suo grande rivale: «Forse un giorno, per ora ridirei le stesse cose». Ma domani dovrà incontrarlo per volere di Ezpeleta

Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì ad Austin
Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì ad Austin Michelin

AUSTIN – Di voglia di tornare sul fattaccio di Termas de Rio Hondo, Valentino Rossi sembra averne davvero poca: «L'unica cosa è guardare al futuro – prova a tagliare corto il Dottore nella sua conferenza stampa personale alla vigilia del Gran Premio di Austin – È importante tornare in pista e pensare a questa gara, anche perché ci aspetta una pista difficile e dove c'è tanto lavoro da fare. Quello che pensavo e penso l'ho detto già dopo l'Argentina, ripetere le stesse cose sarebbe solo una perdita di tempo».

Non ha cambiato opinione
Eppure, di fronte ad una platea di giornalisti che continua a non parlare d'altro, il nove volte iridato non può davvero esimersi dal rispondere alle loro domande insistenti. E così qualche parola sulla polemica con Marc Marquez gli scappa comunque: «Ho guardato la gara e ribadisco le cose dette in Argentina – ha chiarito il Dottore – Lo stato d'animo è buono, mi dispiace perché quella era stata una gara difficile e perfino preoccupante, perché siamo andati piano: ecco perché qualche punto mi sarebbe servito».

Voltare pagina
Se Vale non muore dalla voglia di discutere di quel contatto con la stampa, figuriamoci quanto gli prema l'idea di sedersi ad un tavolo con il suo grande rivale, in cerca di un chiarimento: «Non so, forse non è ancora il momento, magari in futuro». Eppure ad un incontro ravvicinato sarà costretto a partecipare comunque: quello voluto dal patron del Motomondiale, Carmelo Ezpeleta, in persona nella commissione sicurezza di domani: «Ci vuole parlare ma non so cosa abbia intenzione di dirci, se cambierà il metro di giudizio sui contatti o altro. Vedremo». L'unica certezza è che la faida tra Rossi e Marquez si sembra definitivamente riaccesa, un po' come quelle tra i grandi avversari delle corse motoristiche del passato, come Prost e Senna. «Sì, ma loro si giocavano il Mondiale all'ultima gara – chiosa il fenomeno di Tavullia – Quello che è successo in Argentina invece non aveva senso, Marc mi avrebbe passato il giro dopo».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal