18 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Corsa al sesto posto: Milan, attenzione agli inseguitori

I rossoneri, dopo aver abdicato per la corsa alla quarta posizione, devono difendersi dagli attacchi di Fiorentina, Sampdoria ed Atalanta

Il Milan di Gattuso cerca di blindare il sesto posto in campionato
Il Milan di Gattuso cerca di blindare il sesto posto in campionato ANSA

MILANO - Il Milan è uscito con le ossa rotte dalla prima settimana negativa del 2018, iniziata con il ko in casa della Juventus, proseguita con l'inutile 0-0 nel derby contro l'Inter e terminata con l'altrettanto infruttuoso pari casalingo col Sassuolo che ha allontanato definitivamente i rossoneri dalla lotta per il quarto posto dopo una rincorsa lunga e faticosa, ma pagata a caro prezzo anche a causa degli innumerevoli punti persi nella sciagurata gestione di Vincenzo Montella da agosto e novembre. Milan che, sesto in classifica, ora non può far altro che difendersi dagli assalti di chi insegue, con la Fiorentina reduce da 6 successi consecutivi e distante appena 2 punti dagli uomini di Gattuso, e con Atalanta e Sampdoria appaiate a -4 dai rossoneri e pronte ad approfittare del minimo errore milanista.

Rischi

Se la rincorsa al quarto posto non è andata a buon fine, il Milan non può assolutamente fallire quella ad un posto in Coppa Uefa, peraltro raggiungibile anche vincendo la finale di Coppa Italia contro la Juventus, altro obiettivo di Gattuso nell'ultimo mese e mezzo di stagione. Ma attenzione, perchè blindare la sesta posizione in serie A non sarà una passeggiata per i rossoneri, che pure partono favoriti (almeno stavolta) rispetto alle rivali; la compagine milanista dovrà sfruttare un calendario abbastanza agevole, anche se 3 partite su 7 sono ad alto rischio: la prima arriverà già domenica quando a San Siro salirà il Napoli secondo in classifica con Gattuso costretto a rinunciare ai difensori centrali titolari, le altre due saranno gli scontri diretti contro Atalanta e Fiorentina, proprio nelle ultime due giornate di campionato.

Gli altri

Per il resto, battere Torino, Benevento, Bologna e Verona dovrà essere un obbligo assoluto per i rossoneri che devono respingere l'attacco della Fiorentina che se la vedrà con Spal, Lazio, Sassuolo, Napoli, Genoa, Cagliari e appunto Milan. Più indietro ma pur sempre da tener d'occhio gli impegni della Sampdoria (Juventus, Bologna, Lazio, Cagliari, Sassuolo, Napoli e Spal) che in sostanza ha quasi lo stesso calendario dei viola, e dell'Atalanta che avrà di fronte Inter, Benevento, Torino, Genoa, Lazio, lo scontro diretto col Milan e la chiusura a Cagliari). Da segnalare, infine, che il Milan ha gli scontri diretti a sfavore con la Sampdoria (0-2 e 1-0), che con la Fiorentina ha pareggiato 0-0 all'andata e con l'Atalanta ha perso 2-0 a San Siro; calcoli che, volenti o nolenti, i rossoneri sono costretti a fare se non vogliono mettere a repentaglio anche il posto Uefa, al momento discretamente saldo.