24 ottobre 2019
Aggiornato 01:00

Inter, Napoli e Roma su Verdi: a giugno riparte l'asta

L'attaccante del Bologna ha rifiutato il trasferimento al Napoli a gennaio, ma la prossima estate la sua cessione appare inevitabile

Simone Verdi, attaccante del Bologna
Simone Verdi, attaccante del Bologna ANSA

BOLOGNA - Non è stato un inverno semplice quello di Simone Verdi, esploso a Bologna nella prima parte di stagione con gol e assist, simbolo della squadra di Donadoni e ad un passo dal trasferimento al Napoli nel mercato di gennaio. Sembrava tutto fatto coi partenopei, poi il dietrofront del calciatore, impaurito dalla possibilità di non giocare mai in una formazione con un undici fisso e un allenatore che raramente effettua cambi ai suoi titolari. Da lì le cose si sono complicate per Verdi che proprio durante Napoli-Bologna si è procurato un infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre un mese, condizionandolo proprio nel periodo in cui l'attaccante stava dando il meglio di sè.

Futuro

Oggi Verdi è perfettamente ristabilito, il Bologna occupa una posizione tranquilla di classifica e l'argomento attorno alla punta cresciuta nel Milan torna ad essere il calciomercato, perchè se a gennaio l'affare col Napoli è saltato, a giugno il suo trasferimento potrebber davvero concretizzarsi, più in Italia che all'estero, nonostante il velato interesse di Siviglia e Watford. Al di là di quel che si dice in superficie, infatti, la società di Aurelio De Laurentiis ha tutt'altro che smesso di seguire l'attaccante del Bologna e a fine campionato partirà un nuovo assalto sulla base di 25 milioni di euro; situazione che scatenerà quasi certamente un'asta, con Inter e Roma pronte a battagliare col Napoli per l'arrivo del calciatore. Proprio la Roma, al momento, appare leggermente favorita, con Dzeko che potrebbe essere ceduto e Verdi a comporre con Schick e Under un tridente offensivo di tutto rispetto; ma attenzione all'Inter che potrebbe tornare alla carica sacrificando Candreva ed assicurando alla punta classe 1992 un ruolo di titolarità che, forse, potrebbe avere addirittura a Napoli qualora uno fra Mertens e Callejon dovesse lasciare la Campania. Tre squadre per un calciatore, una base d'asta di 25 milioni ed una società, il Bologna, che potrà da questa cessione aggiustare la squadra che affronterà la prossima stagione.