21 settembre 2019
Aggiornato 06:30

L'ombra di Prandelli sulle panchine della serie A

Il tecnico bresciano è lontano da un po' dal calcio italiano, ma è pronto a rimettersi in pista alla prima occasione

Cesare Prandelli, 61 anni, ha allenato negli Emirati Arabi fino allo scorso gennaio
Cesare Prandelli, 61 anni, ha allenato negli Emirati Arabi fino allo scorso gennaio ANSA

BRESCIA - La prossima sarà un'estate torrida per quanto riguarda le panchine d'Europa, con diversi grandi club alla ricerca di una nuova guida tecnica e la sensazione che alla prima mossa tutto finisca con l'incastrarsi come in un puzzle. C'è un allenatore, poi, italiano, da qualche tempo lontano dal giro che conta ma pronto a rimettersi in gioco, dimostrando che quanto fatto in passato possa essere ripetuto anche ora che è uno dei veterani della panchina. Parliamo di Cesare Prandelli, classe 1957, ex commissario tecnico della Nazionale (dal 2010 al 2014) e con le ultime esperienze all'estero tutt'altro che fortunate al Galatasaray e al Valencia, prima dell'avventura negli Emirati Arabi all'Al-Nasr, chiusa lo scorso gennaio.

Opportunità

Oggi Prandelli si riposa, guarda calcio e studia, aspettando la chiamata giusta, l'occasione adatta per rimettersi in gioco e per dimostrare che il bel calcio e gli ottimi risultati ottenuti in passato con Verona, Venezia, Parma, Fiorentina e anche nazionale azzurra, non siano solamente un pallido ricordo. Nell'estate del 2016 il tecnico bresciano era stato vicinissimo al ritorno all'Atalanta dopo i fasti nel settore giovanile ad inizio anni novanta e la guida in corsa della prima squadra nel finale del campionato 1993-94; poi però i bergamaschi avevano virato su Gian Piero Gasperini e Prandelli si era ritagliato il suo spazio a Valencia. Il prossimo giugno, però, il telefono dell'ex commissario tecnico potrebbe tornare a squillare perchè il suo nome potrebbe far comodo a diverse formazioni di serie A: intanto non è da escludere l'ipotesi legata alla Juventus che se dovesse salutare Massimiliano Allegri cercherebbe un nuovo tecnico, con Simone Inzaghi favorito, Pochettino e Zidane sullo sfondo, un improbabile ma non impossibile ritorno di Antonio Conte da tenere presente e, in ultima istanza, un Prandelli in cerca di rilancio, esperto e conoscitore del mondo juventino, assaggiato da calciatore.

Speranze

Anche a Napoli, qualora Sarri decidesse di concludere il suo ciclo in Campania, il nome di Prandelli potrebbe tornare utile per aprire un nuovo programma con nuovi calciatori ed un tecnico bravo a plasmare le sue idee. L'Atalanta stessa, che aveva come detto corteggiato Prandelli due anni fa, non disdegnerebbe il suo profilo nel caso in cui Gasperini andasse via. E poi la Lazio che rischia di perdere il già citato Inzaghi di fronte ad un'offerta importante e alla richiesta del tecnico piacentino di lasciare la capitale. Voci ed indiscrezioni che Cesare Prandelli vuole trasformare in reali opportunità per rientrare con motivazione e determinazione in quella serie A lasciata ormai 8 stagioni fa.