15 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Ducati domina, Honda insegue, Yamaha in crisi

Andrea Dovizioso si conferma l'uomo da battere al termine della prima giornata di prove libere a Losail, battendo di sei millesimi il compagno di marca Petrucci

Andrea Dovizioso in sella alla Ducati nelle prove libere in Qatar
Andrea Dovizioso in sella alla Ducati nelle prove libere in Qatar Michelin

DOHA – Due su due. Andrea Dovizioso mantiene la posizione in testa alla classifica della MotoGP anche nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Qatar. Il suo giro staccato a un paio di minuti dalla conclusione, che non solo è stato il più veloce della giornata ma anche il nuovo record della pista, gli ha consentito di scavalcare il compagno di marca Danilo Petrucci, che si è dovuto inchinare per appena sei millesimi di secondo. Della convulsa rimonta finale ha beneficiato anche Alex Rins, che ha portato la sua Suzuki al terzo posto ad un decimo dalla vetta.

Honda e Yamaha in coda
Più ampio il distacco tra il podio e gli inseguitori, capitanati dall'altra Ducati ufficiale di Jorge Lorenzo, giunto quarto e in ritardo di quasi mezzo secondo dopo aver iniziato il turno con qualche difficoltà, comprese delle vistose scintille che uscivano dalla sua Desmosedici GP18. Quinto posto per l'altra Suzuki di Andrea Iannone, seguito dal trio delle Honda, formato da Marc Marquez (sesto), Dani Pedrosa (settimo) e Cal Crutchlow (ottavo). Ancora peggio è andata alle Yamaha, in coda a tutte le moto ufficiali: Valentino Rossi è stato il migliore dei suoi, con il nono posto; alle sue spalle il pilota satellite Johann Zarco (decimo) e il suo compagno di squadra Maverick Vinales. Top Gun, dunque, che un anno fa partì dalla pole position e vinse la gara, non ha al momento garantita la promozione automatica alla fase finale delle qualifiche in virtù del suo undicesimo posto, e dovrà cercare di meritarsela domani nella terza sessione di prove libere, che si disputerà alla luce del giorno alle 12:35 italiane (le 14:35 ora locale).