29 novembre 2020
Aggiornato 02:30
Calcio | Nazionale

La vittoria di Gattuso: riapre la corsa Champions e ritrova tre rossoneri

Il Milan vince lo scontro diretto contro la Samp di Giampaolo, mai così in difficoltà come stasera. È il successo del tecnico rossonero che recupera altri uomini preziosi.

DONNARUMMA - Praticamente inoperoso per tutti i 90 minuti. Chiamato in causa solo un paio di volte con uscite sempre sicure ed efficaci. 6

CALABRIA - Sulla destra è un altro calciatore. Si propone con continuità ed efficacia e dal suo piede destro nasce il cross che Murru intercetta con il braccio regalando il rigore al Milan. Non contento ci riprova al 13’ e stavolta Bonaventura butta in rete il suo ottimo assist. Si fa notare anche per qualche ottima diagonale difensiva. Rischia però di compromettere quando di buono fatto con un tocco di mano millimetricamente fuori area. Un azzardo che doveva essere evitato. Nella ripresa solita spinta costante sulla fascia fino al minuto 89’ quando rischia di chiudere la partita dopo un bell’assist di Silva. Viviano però gli nega la gioia del gol. 7

BONUCCI - Quando alla fine del primo tempo il capitano rossonero spedisce in fondo al sacco uno schema su punizione perfettamente riuscito i 50.000 di San Siro iniziano a sciacquarsi la bocca tutti insieme. L’esultanza rossonera viene però strozzata sul nascere quando l’arbitro Doveri disegna la tv nell’aria: fuorigioco e gol annullato. Oggi però il Lider Maximo è carico a pallettoni, neutralizza Zapata di fisico e regala anticipi d’altri tempi. Magari giocasse sempre così. 7,5

ROMAGNOLI - La solita sicurezza in difesa. Azzera l’attacco blucerchiato, mai in difficoltà come contro il Milan, sovrasta tutto e tutti di testa e per non perdere il vizietto sfiora anche il gol su perfetto servizio di Calhanoglu da calcio di punizione. 7

RODRIGUEZ - Conferma le perplessità avute già in Bulgaria, quando si era presentato dal dischetto e aveva superato Renan con un tiro tutt’altro che irresistibile. Viviano deve aver osservato tutto attentamente perchè aspetta fino all’ultimo per lanciarsi in tuffo e devia il penalty calciato lentamente dallo svizzero. Non contento, rischia di mandare in rete Zapata al tramonto della prima frazione di gioco, con un passaggio in orizzontale a dir poco suicida. Anche nella ripresa i suoi movimenti sembrano a rallentatore, il momento no dell’ex Wolfsburg non accenna a terminare. 5

MONTOLIVO - Il meno brillante della mediana rossonera, ma comunque bravo a restare sempre in partita, conquistare palloni preziosi e proporsi in avanti. Non sempre con lucidità, ma la prestazione del Monto è comunque sufficiente. 6

BIGLIA - Quanto sta crescendo l’argentino. I compagni lo riconoscono come leader del centrocampo e autorevole fonte di gioco e Biglia ripaga con aperture importanti e chiusure preziose. 7

BONAVENTURA - Sulla sua testa finisce dopo appena 2 minuti la palla buona da girare in rete, ma la conclusione di Jack è troppo leggerina per impensierire Viviano. Al 13’ però non si fa pregare e scaraventa in fondo al sacco l’ennesima palla con il contagiri crossata da destra da Calabria. Gioca con cattiveria agonistica mista a qualità per tutti i 90 minuti, tanto da rimediare perfino un giallo per una discutibile simulazione. È tornato Jack. 7,5

SUSO - Lascia intendere agli avversari che le responsabilità di giornata se le prenderanno quelli dell’altra fascia, poi però dopo 10 minuti decide che è il momento di cambiare la partita: prima fa impazzire Murru con un’azione travolgente, poi offre il meraviglioso pallone in profondità per Calabria da cui nasce il primo gol rossonero. Si trova sul sinistro un ottimo suggerimento di Calhanogli al 13’ della ripresa, ma lo spagnolo apre troppo il piattone e spreca un’ottima opportunità per il raddoppio. Uno dei tanti misteri irrisolti della serata doriana. 7

CUTRONE - Stavolta non mette il proprio timbro sul tabellino dei marcatori e oggettivamente appare un po’ meno pimpante rispetto alle ultime uscite. Ma ribadisce la sensazione di non mollare mai di un centimetro, la ragione per cui lo adora Gattuso e l’intera tifoseria rossonera. 6

CALHANOGLU - Ormai il Milan non pende più a destra, anzi. Molte delle azioni dei rossoneri partono dai piedi educati dello svizzero-tedesco, un altro in crescita esponenziale. Rispetto alle precedenti partite, contro la Samp Calhanoglu cerca il tiro in porta con insistenza. La sorte però non lo premia al 7’ della ripresa quando una sua legnata si schianta contro la traversa a Viviano battuto.  7

ANDRE’ SILVA - Entra in sostituzione di Cutrone e fa capire di anche il portoghese sta per allinerarsi allo stato di forma dei compagni. Ruba subito un pallone, poi riceve la sfera da Calhanoglu, scivola e rischia di perdere palla, ma si allunga e riesce a resituire il pallone al compagno con un assist di testa sdraiato a terra. Si concede più di una giocata strappando perfino l’applauso convinto di San Siro. Alla fine regala anche un assist a Calabria, ma Viviano nega il 2-0 al Milan. 6,5

LOCATELLI - s.v.

GATTUSO - L’insofferenza manifestata dal tecnico per l’approccio troppo soft in Bulgaria sortisce il suo effetto perchè l’inizio dei rossoneri contro la Samp è travolgente. Un rigore sbagliato, un gol e la sensazione di poter far male ad ogni affondo al cospetto di una Sampdoria frastornata. E in effetti non abbiamo mai visto soffrire così tanto la squadra di Giampaolo. Merito della gestione tattica e della lettura della partita di mister Gattuso. 7