18 novembre 2019
Aggiornato 21:30

Honda subito forte sulla pista thailandese

Comanda il satellite Cal Crutchlow, davanti alla sorprendente Suzuki di Rins. La Ducati quarta con Andrea Dovizioso, la Yamaha ottava con Valentino Rossi

Cal Crutchlow in sella alla Honda satellite nei test di Buriram
Cal Crutchlow in sella alla Honda satellite nei test di Buriram Michelin

BURIRAM – Nuovo palcoscenico, vecchio copione. La MotoGP debutta sull'inedito circuito di Buriram, in Thailandia, che nel prossimo ottobre ospiterà per la prima volta un Gran Premio, con l'obiettivo di raccogliere dati per i team e il gommista Michelin. Ma a comandare la prima delle tre giornate di prove sono sempre i soliti protagonisti del Mondiale appena andato in archivio. Alle spalle della Honda satellite di Cal Crutchlow, che aggancia la vetta con il tempo di 1:30.797 (già di ben due secondi più rapido rispetto al record del giro stabilito qui dalle Superbike), e del sorprendente Alex Rins, secondo con la Suzuki a 12 millesimi, ci sono infatti il campione in carica Marc Marquez, che chiude terzo a tre decimi, e il suo rivale numero uno Andrea Dovizioso, quarto ad appena 33 millesimi di distacco dallo spagnolo. Completano le prime otto posizioni l'altra Honda di Dani Pedrosa, le due Ducati clienti di Danilo Petrucci e Jack Miller e Valentino Rossi, migliore della Yamaha.

Aerodinamica al centro
La Ducati, tra l'altro, oggi è finita sotto i riflettori anche per aver svelato in anteprima la sua nuova carena: un'evoluzione della versione 2017, anche stavolta presente in due diverse configurazioni. Una delle quali particolarmente estrema, sullo stile di quella a 'pesce martello' che ha debuttato a Brno l'anno passato e che è piaciuta tanto a Jorge Lorenzo, ma dalle forme più affusolate, a forma di onda. Al debutto assoluto in sella ad una MotoGP, il malese Hafizh Syahrin, provinato per sostituire l'ammalato Jonas Folger sulla Yamaha satellite del team Tech 3, è ultimo, a quasi 2.8 secondi dalla vetta. Assente, invece, Pol Espargaro, ancora alle prese con gli infortuni riportati nella caduta in occasione dei precedenti collaudi in Malesia.