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Ludogorets-Milan: le due conferme richieste da Gattuso

La gara in Bulgaria sarà fondamentale per i rossoneri in chiave qualificazione, ma potrà dare anche risposte importanti al tecnico in vista del proseguimento della stagione

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (ANSA)

MILANO - Il Milan, dall'arrivo di Gennaro Gattuso in panchina, ha certamente ed evidentemente cambiato faccia e pelle, riguadagnando fiducia nel gruppo e soprattutto posizioni in campionato, passando da un anonimo centro classifica alla piena lotta per l'Europa. E poi ci sono le coppe: la semifinale di Coppa Italia raggiunta ed i sedicesimi di finale di Coppa Uefa da giocare contro i bulgari del Ludogorets, impegno non proibitivo ma neanche da prendere sottogamba, perchè la formazione biancoverde ha ormai esperienza in Europa (più del Milan negli ultimi anni) ed è una delle società più in ascesa del continente, pur con tutti i limiti di un calcio di secondo piano come quello bulgaro.

A caccia di conferme

Gennaro Gattuso è però convinto che il suo Milan già nell'andata della sfida in Bulgaria sappia imporsi, magari chiudendo i conti della qualificazione prima del ritorno a San Siro. Ed è questo il primo imperativo che il tecnico calabrese chiede ai suoi calciatori in vista dell'andata di coppa: avere la stessa mentalità con cui i rossoneri stanno provando l'incredibile rimonta in campionato, giocare per vincere, senza accontentarsi e senza ritenersi peggiori degli altri, come forse accadeva in precedenza. Un Milan che oggi tiene e tanto ai risultati, al contrario di quanto non sembrava accadere con Vincenzo Montella che, vittorie o sconfitte che fossero, si presentava davanti ai microfoni con lo stesso sorriso e l'espressione di chi considera i risultati un semplice dettaglio. No, per Gattuso i risultati non sono un dettaglio, sono ciò che conta e che va raggiunto nello sport, per gli atleti e pure per gli allenatori che si giocano il posto grazie ai risultati ottenuti.

Gambe e concentrazione

E poi, il tecnico milanista, si aspetta conferme dal punto di vista fisico: la preparazione, impostata daccapo dopo aver visto i suoi completamente a terra atleticamente, sta dando i suoi frutti, ma sin qui il Milan (al di là di qualche sporadico impegno in Coppa Italia) ha sempre giocato una partita a settimana, potendo recuperare e preparare le gare con 4-5 giorni a disposizione. Dalla sfida in Bulgaria, invece, i rossoneri giocheranno una partita ogni tre giorni fra serie A, Coppa Uefa e Coppa Italia, dovendosi dimostrare in grado di recuperare in fretta, smaltire velocemente le tossine dell'impegno precedente e gettarsi alle spalle ogni successo o ogni battuta d'arresta con la concentrazione e la mentalità adatta per chi vuole arrivare in fondo ad ogni competizione. Conferme che anche lo stesso Gattuso chiede a sè stesso, per capire quante carte abbia a disposizione per poter sperare di sedere sulla panchina di San Siro anche il prossimo anno.