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Milan: la ricetta di Gattuso per recuperare Rodriguez

Il terzino svizzero è forse la nota più stonata di una squadra in evidente ripresa. Il tecnico rossonero prova il rilancio

Ricardo Rodriguez, terzino svizzero del Milan
Ricardo Rodriguez, terzino svizzero del Milan (ANSA)

MILANO - Grazie alla guida di Gennaro Gattuso, il Milan ha iniziato a macinare punti, vittorie ed una sua precisa identità, tutte caratteristiche che hanno riportato i rossoneri in lizza per l'Europa, oltre a tenerli in corsa in Coppa Uefa e in Coppa Italia. Il tecnico calabrese è ripartito da zero: ha proposto ed ottenuto una nuova preparazione atletica, ha restituito alla squadra il modulo tattico con cui meglio sa esprimersi (il 4-3-3) e soprattutto ha rimotivato il gruppo, gestendo i suoi calciatori personalmente, valutando caso per caso e riscontrando miglioramenti in quasi tutti i singoli, da Kessie a Biglia, da Bonucci a Calhanoglu, fino ad arrivare a Cutrone, ormai diventato un centravanti vero, solido e continuo nonostante i vent'anni di età.

Ultimi ritocchi

Nell'insieme di calciatori notevolmente in ascesa, ci sono un paio di casi nei quali finora neanche la bacchetta magica (in senso simbolico) di Gattuso è riuscita a fare granchè. Quello più eclatante è legato ad André Silva, ancora a secco in campionato dopo i 38 milioni di euro spesi in estate, per il quale c'è la giustificazione della giovane età e del campionato italiano sconosciuto; il protoghese non riesce a fare il salto di qualità, anche perchè impegnato poco. Il secondo caso è quello di Nikola Kalinic, voluto da Montella e pagato 25 milioni di euro, ma latitante sia in zona gol che in fase di lavoro per i compagni; e qui, non ce ne voglia il tecnico calabrese, ma c'è poco da migliorare e chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

Missione

E poi c'è Ricardo Rodriguez, giunto a Milano dal Wolfsburg per impossessarsi con furore della fascia sinistra del Milan e che invece, dopo un inizio discreto, si è sciolto, intimidito, ha smesso di proporsi in avanti, difende ancor peggio e commette errori grossolani che fanno quasi rimpiangere la mediocrità di De Sciglio. Dopo Spal-Milan, Gattuso si è espresso candidamente sullo svizzero: "Rodriguez può e deve fare molto di più, nella sua testa e nelle sue gambe ha quei miglioramenti che io mi aspetto da lui». Un'investitura importante, da tecnico che si fida del suo calciatore e che vuole spronarlo a fare ciò che sa fare e per cui è stato acquistato la scorsa estate; a Rodriguez manca quel coraggio, quella sfrontatezza e quella determinazione che per Gattuso sono pane quotidiano, motivo per il quale l'ex allenatore del Pisa è pronto a mettere sotto torchio il laterale elvetico per ottenere anche da lui quei risultati che il resto del gruppo ha già chiaramente assimilato. Un'altra missione per il soldato Gattuso, l'uomo della rinascita milanista che non intende arrestarsi.