18 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Pazzini fra Torino, Spagna e quella strana nostalgia rossonera

L'ex centravanti del Milan è in uscita da Verona e vaglia diverse ipotesi per il suo futuro
Giampaolo Pazzini, centravanti in uscita dal Verona
Giampaolo Pazzini, centravanti in uscita dal Verona (ANSA)

VERONA - Giampaolo Pazzini è formalmente un ex giocatore del Verona, ormai in rotta totale col tecnico gialloblù Fabio Pecchia che lo ha lasciato fuori dalla lista dei convocati per la trasferta veronese di Firenze ed ufficialmente sul mercato. Le richieste per il centravanti nativo di Pistoia non mancano, ma l'ostacolo legato all'ingaggio (il calciatore percepisce quasi 3 milioni di euro all'anno) ha bloccato alcune trattative fra il Verona e diverse società italiane, Parma e Sassuolo su tutte, anche perchè il club veneto non intende cedere il proprio capitano in prestito, ma solo a titolo definitivo.

Piste ed offerte

L'esclusione in occasione di Fiorentina-Verona ha di fatto reso chiara una situazione che va avanti da inizio stagione, con Pazzini e Pecchia mai realmente in sintonia nonostante le smentite di facciata e le 4 reti realizzate dalla punta al netto di un impiego part-time. La squadra che più si è fatta avanti per l'ex sampdoriano negli ultimi giorni è il Torino che è sempre alla ricerca di un vice Belotti che garantisca esperienza e sostanza sottoporta; ma proprio in extremis ed in mezzo ai dubbi dei granata legati sempre all'oneroso stipendio dell'attaccante toscano, è spuntato il Levante che ha trovato l'accordo col Verona per concretizzare il passaggio di Pazzini, ma non ha ancora convinto il calciatore che non è elettrizzato dal trasferimento in Spagna ed in una formazione di bassa lega come quella rossoblu.

Nostalgia

Scorrendo i social network, poi, si nota come tanti tifosi milanisti rimpiangano Pazzini, soprattutto in relazione alle difficoltà degli attuali attaccanti del Milan che faticano ad imporsi. In molti vivono con malinconia il ricordo delle 21 reti in 74 apparizioni rossonere fra il 2012 ed il 2015, e quella rabbia e tenacia in area di rigore che fa difetto a Kalinic ed André Silva, tanto criticati dal popolo milanista al giorno d'oggi. Qualcuno propone al Verona uno scambio alla pari fra il croato e lo stesso Pazzini, mentre qualcun altro sostiene che con la punta pistoiese in rossonero la squadra di Gattuso avrebbe diversi punti in più in classifica. Al di là della nostalgia milanista, però, di certo c'è che il futuro di Giampaolo Pazzini sarà lontano da Verona e il duello Torino-Levante avrà presto un vincitore.