18 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Cagliari: Pavoletti minaccia il Milan

Tanta rabbia e grande rispetto da parte dei calciatori sardi nei confronti del Milan. Il centravanti è pronto alla battaglia, Barella vuole la maglia di Cutrone
Il gol di Cutrone nel match d'andata tra Milan e Cagliari
Il gol di Cutrone nel match d'andata tra Milan e Cagliari (ANSA)

MILANO - Mancano ormai solo 48 ore al delicatissimo match in programma domenica pomeriggio alle ore 18.00 alla Sardinia Arena tra Cagliari e Milan. Da una parte ci saranno i ragazzi di Gattuso che vorranno confermare il momento positivo vissuto nelle ultime settimane prima della sosta (vittoria nel derby di Coppa Italia contro l’Inter, pareggio sul campo di una insidiosa Fiorentina e vittoria di misura contro il Crotone); dall’altra un Cagliari a dir poco arrabbiatissimo. Lo scippo a mano Var…mata subito nel precedente turno di campionato per mano della lesta Juventus ha lasciato un segno profondo nei ragazzi di Diego Lopez e il Milan arriva a fagiolo per tentare di prendersi la rivincita e dimenticare in fretta quanto accaduto il giorno della Befana.

Difesa tosta
È questo il pensiero dell’attaccante del Cagliari Leonardo Pavoletti, fiducioso e carico a pallettoni in vista della sfida di campionato contro il Milan: «Bonucci e Romagnoli sono tosti. Ma noi ci siamo preparati molto bene, vogliamo fare risultato. Alcune partite hanno sempre un valore aggiunto. Quella contro il Milan è una di queste. Ci attende un mese delicato e ci siamo preparati con scrupolo. Abbiamo sbagliato solo con la Fiorentina, ma in casa, con l’aiuto dei tifosi, se proponiamo l’intensità e il gioco mostrato con Inter e Juve, possiamo mettere in crisi anche il Milan. Motivazioni? A mille».

Voglia di gol
Un altro che avrà tutti gli occhi addosso è il centrocampista Nicolò Barella, seguito e monitorato con attenzione dalla dirigenza rossonera, soprattutto dopo la straordinaria prestazione sciorinata nel match d’andata a San Siro: «Il mio primo gol è stata un’emozione incredibile anche se non era bello. Poi ne ho fatto uno bello al Toro. Ora però ne desidero uno alla Sardegna Arena, magari col Milan. La gara d’andata è stata una delle mie migliori partite. Recuperai palla e partì l’azione del pareggio. Che meritavamo. Ma le grandi al primo errore ti fanno gol. Dobbiamo giocare come con la Juve. Bisogna diminuire gli errori personali e di squadra, essere più bravi a sfruttare le occasioni e stare sempre concentrati. Il Milan è una grande, occhio a Bonaventura. Ma soprattutto a Cutrone, incarna lo spirito di Gattuso. Scambierò la maglia con lui».