18 ottobre 2018
Aggiornato 13:30

Var: gli incredibili numeri offerti dal presidente Nicchi

Alla fine del girone d’andata è tempo di bilanci anche per il Var. Il presidente degli arbitri snocciola cifre inconfutabili, a conferma del successo.
Il presidente degli arbitri Marcello Nicchi
Il presidente degli arbitri Marcello Nicchi (ANSA)

MILANO - Nel calcio è tempo di riflessioni. Come solitamente accade nelle pause del campionato, c’è spazio per gli approfondimenti. Stavolta l’argomento del giorno è sicuramente l’efficacia del Var, soprattutto alla luce degli ultimi accadimenti sui campi di calcio. Non si è ancora spenta l’eco delle lamentele del Cagliari per l’arbitraggio discutibile di Calvarese nel match contro la Juventus ed ecco arrivare la risposta forte e chiara di Marcello Nicchi, il presidente degli arbitri, su questa prima esperienza del Video Assistence Referee: «Il Var va meglio delle previsioni. Siamo in grado di poter dire dopo soli 4-5 mesi di applicazione e comunque dopo il girone di andata che i risultati sono positivi. Su 900 casi, in totale, sono stati commessi solo 5 errori». 

Errore umano
Alla faccia di chi non perde occasione per contestare e tirare l’acqua al proprio mulino. La verità di Nicchi è inconfutabile, il Var ha messo a tacere la maggior parte delle polemiche, ha silenziato la quasi totalità degli accenni di dietrologia, e pazienza se a qualcuno è ancora capitato di pagare dazio. La videossistenza, per quanto espressione più pura della tecnologia, è comunque gestita da uomini, e per questo una percentuale di errore, seppur minima, è dietro l’angolo. 

5 errori totali
Ed infatti Nicchi, intervenuto ai microfoni di radio Crc, ribadisce gli aspetti positivi di questa rivoluzione copernicana nel calcio e sottolinea l’importanza di aver «restituito serenità negli stadi. Il Var - insiste il capo degli arbitri - analizza sempre tutto: i gol regolari, fuorigioco, scambio di persone e in 900 casi analizzati, ha quasi sempre lasciato correre perché era corretta la decisione dell’arbitro. Soltanto in 70 di questi casi, il Var ha interloquito con l'arbitro in campo e in 20 occasioni ha cambiato le decisioni del campo. Su 900 casi, in totale, sono stati commessi solo 5 errori quindi il bilancio è positivo. Siamo in fase abbastanza sperimentale e qualche discrasia da sistemare può esserci».