17 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

L'ennesima stoccata di Bacca al Milan

Da quando ha lasciato i rossoneri, il centravanti colombiano non perde occasione per insultare o denigrare la sua vecchia società
Carlos Bacca, attaccante del Villarreal in prestito dal Milan
Carlos Bacca, attaccante del Villarreal in prestito dal Milan (ANSA)

VILA-REAL - Inutile creare clamore o stupore: quando una storia d'amore finisce non può rimanere tutto com'è, anzi, spesso escono fuori quei rancori sopiti a lungo e in nome della storia. Lo stesso accade con frequenza anche nel mondo del calcio e sta accadendo ora fra Carlos Bacca ed il Milan, insieme per due stagioni condite da 70 presenze totali e 31 reti del centravanti colombiano, ed oggi separati dopo la cessione in prestito del calciatore al Villarreal.

Astio e frecciatine

Da quando Bacca ha lasciato Milano, in aperta guerra con Vincenzo Montella e con l'intero ambiente rossonero, l'attaccante sudamericano non ha perso occasione per prendersela col suo vecchio allenatore e con la sua ex società, spesso tirata in ballo nelle sue dichiarazioni o nei suoi commenti. Anche nelle ultime ore, Bacca non si è lasciato sfuggire l'opportunità di calcare la mano sul Milan: "A Milano sono anni che cercano una soluzione per tornare grandi - ha affermato la punta colombiana - ma io in due anni al Milan non ho ne ho vista neanche una. Hanno detto inizialmente che il problema era l'allenatore, l'hanno cambiato e nulla è mutato; poi il problema erano i calciatori, hanno fatto una rivoluzione e ancora niente; infine se la sono presa coi dirigenti, ma le cose mi sembrano sempre uguali. Ho l'impressione che al Milan vivano di ricordi, pensando al passato invece di aggiornarsi e crescere come ad esempio Juventus e Napoli. Nel calcio conta il presente, non il passato». Già, e allora, caro Carlos, a che pro tirare in ballo sempre il Milan, ovvero il tuo di passato?