27 giugno 2019
Aggiornato 10:00
Formula 1

Mercedes alle grandi manovre (fuori pista)

Il boss Toto Wolff lavora ad importanti contratti per il futuro della Freccia d'argento: il rinnovo di Lewis Hamilton e l'accordo con una scuderia satellite

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff ( Mercedes )

ROMA – Mentre gli ingegneri del reparto tecnico sono impegnatissimi a progettare gli ultimi dettagli della monoposto che sarà presentata a fine mese per difendere il campionato del mondo conquistato nella passata stagione, nel quartier generale della Mercedes, persino durante questi giorni di festa, si lavora a pieno regime anche ai piani alti. Sugli scudi, in questo caso, c'è il team principal Toto Wolff, il cui compito è quello di portare avanti le trattative per siglare quei contratti che garantiranno il futuro a lungo termine, fuori pista, delle Frecce d'argento. Il primo fronte su cui si sta muovendo è quello dei piloti: da un lato c'è lo scudiero Valtteri Bottas, che dovrà dimostrare di meritarsi il posto per non doverlo cedere al giovane rampante Esteban Ocon; dall'altro il capitano Lewis Hamilton, che invece ha passato tutto il 2017 a cullare il dilemma di un eventuale ritiro dalle corse, seguendo l'esempio del suo ex compagno di squadra Nico Rosberg. «Non penso che accadrà, ma non si sa mai – ha dichiarato Wolff alla televisione austriaca Orf – Non ci aspettavamo una cosa del genere neanche nel 2016, fin quando non arrivò la chiamata di Nico». Per assicurarsi di non perdere il pezzo più pregiato del suo schieramento, insomma, Toto dovrà chiudere il prima possibile il rinnovo del suo attuale accordo, che lo lega alla casa di Stoccarda solo fino alla fine del Mondiale 2018: «Al momento Lewis è a Los Angeles, che è sempre un terreno pericoloso per via di tutte le altre sue attività. Ma mi aspetto che salga sulla macchina il prossimo anno. Noi siamo contenti di lui e lui è contento di noi».

In cerca di un team B
E poi c'è un altro, importante fronte di attività per il numero uno sportivo di Brackley. La Stella a tre punte, infatti, è rimasta l'unica dei top team a non avere una squadra satellite: la Red Bull può contare da anni sulla Toro Rosso, mentre la Ferrari ha appena realizzato il matrimonio con la Alfa Romeo Sauber, oltre ad avere stabilito una solida partnership tecnica con l'americana Haas. Un approccio che, a lungo termine, potrebbe portare dei problemi alla rivale tedesca: «Penso che quello che stanno facendo Sergio Marchionne e Maurizio (Arrivabene, ndr) sia molto furbo – ha ammesso lo stesso Wolff ad Espn – Hanno stabilito un buon rapporto con la Haas, che ha aiutato sia la squadra americana che la Ferrari. E l'accordo stretto ora con la Sauber è davvero visionario: Fred (Vasseur, team principal della scuderia svizzera, ndr) conosce bene questo business, e la loro alleanza può essere pericolosa per noi. Non siamo gli unici ad avere idee intelligenti, evidentemente, tanto che stiamo valutando di muoverci nello stesso modo. Non è facile perché non vogliamo distrarre la nostra stessa organizzazione collaborando con un altro team. Stiamo portando avanti delle trattative ma non se ne è ancora fatto niente». Chissà che la mossa decisiva non arrivi proprio nei prossimi giorni.