19 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

Milan, pugno duro della società: in ritiro fino a data da destinarsi

La reazione della società dopo l’ennesima sconfitta dei ragazzi di Gattuso è stata drastica: un provvedimento che in Casa Milan non si vedeva da tempo.

Han Li e Marco Fassone ancora sorridenti prima della sconfitta di Verona
Han Li e Marco Fassone ancora sorridenti prima della sconfitta di Verona ANSA

MILANO - A furia di porgere l’altra guancia il Milan ha incassato ieri pomeriggio a Verona la settima sconfitta di questo sconcertante e mortificante campionato. Un risultato doloroso, mai raggiunto negli ultimi 27 anni. L’ultima volta che i rossoneri, arrivati a questo punto della stagione si sono ritrovati con sette (o più sconfitte) è stato nell’anno di grazia 1981-82, che culminò con la drammatica retrocessione in B. Un riferimento agghiacciante che i tifosi milanisti vorranno immediatamente rinchiudere nel cassetto più nascosto dei loro ricordi, ma che deve aver scatenato una certa ansia anche nella dirigenza rossonera, consapevole che mai come in questo momento occorre dare un segnale forte alla squadra.

No alla cena di Natale
E allora innanzitutto è stata cancellata la cena di Natale, inizialmente prevista per stasera in un famoso albergo del centro di Milano a cui avrebbero dovuto partecipare i calciatori e i dirigenti con le rispettive famiglie, come da tradizione rossonera. Nella tarda mattinata di oggi l’appuntamento è stato annullato e la ragione risiede in una decisione ancora più drastica: il ritiro punitivo della squadra, come annunciato da un tweet pubblicato dall'account ufficiale del club: «#ACMilan comunica che la squadra sarà in ritiro da domani fino a data da destinarsi». Che potrebbe voler dire fino al prossimo turno di campionato, in programma sabato 23 dicembre alle ore 18.00 tra Milan e Atalanta a San Siro, ma in casa di nuova e malaugurata battuta d'arresto potrebbe protrarsi fino al derby del 27 dicembre e quindi costringere la squadra a passare il Natale in ritiro.

Ritiro fino al 23
Per tornare indietro a prese di posizioni così ruvide da parte dell’Ac Milan bisogna tornare indietro di un paio d’anni, quando in panchina c’era ancora Sinisa Mihajlovic e la squadra rossonera rimase in ritiro tre giorni. Adesso la permanenza continuativa dei ragazzi a Milanello sarà molto più lunga, per altro nella settimana che porta al Natale. Se non è una punizione questa…la speranza è che stavolta faccia effetto su una squadra apparsa incapace di reagire ad ogni sollecitazione.