3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Calcio

Milan-Donnarumma: i tifosi hanno già deciso con chi stare

Le polemiche sulla presunta e possibile cessione del portiere hanno creato una spaccatura nell’ambiente rossonero, ma il pubblico si è schierato apertamente

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan ANSA

MILANO - Ci risiamo: la tarantella attorno a Gianluigi Donnarumma e alla sua possibile cessione è ricominciata dopo la tregua (evidentemente solo apparente) estiva. Mino Raiola tesse i fili di una trama articolata che ha un unico fine: portare il portiere del Milan all’estero il prima possibile, se non a gennaio quantomeno a giugno. Ed ecco riprese anche le polemiche, le imprecazioni verso il procuratore salernitano ed il fastidio nei confronti dell’assordante silenzio di Donnarumma che continua a non esprimersi, a non far sentire la sua voce; un silenzio che i tifosi milanisti stanno interpretando nella maniera peggiore possibile.

Frattura

Già, perché prima ci ha pensato il poco pubblico presente a San Siro per Milan-Verona di Coppa Italia con i fischi al portiere (e a suo fratello) all’annuncio delle formazioni, lo striscione della curva («Violenza morale, 6 milioni all’anno e l’ingaggio di un fratello parassita? Ora vattene, la pazienza è finita») e la bordata di ululati quando Donnarumma si è piazzato ad inizio partita fra i pali della porta, quindi, sui social network, è partita la campagna denigratoria nei confronti dell’estremo difensore campano, tacciato di essere un mercenario, di non prendere posizione di fronte al marasma che si è venuto a creare e, addirittura, di non parare più come una volta. C’è poi chi invoca Alessandro Plizzari (portierino di proprietà del Milan, classe 2000, in prestito alla Ternana in serie B), ritenuto anche migliore dello stesso Donnarumma (in base a cosa non si sa); e quindi, che Donnarumma se ne vada pure, magari già a gennaio, senza un sostituto all’altezza, senza che il Milan urli la sua rabbia e faccia finalmente esporre il giovane protagonista. Sì, perché a vent’anni o poco meno, Raiola o non Raiola, accordi con l’agente o meno, clausole o non clausole, è ora che sia proprio Gianluigi Donnarumma a prendere la parola e a dire: «Voglio essere ceduto». Forse allora riguadagnerà un pizzico di quella stima che i tifosi rossoneri gli hanno crudamente tolto. 

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