24 agosto 2019
Aggiornato 13:30

Sconcerti: “Ecco perché Gattuso è l’allenatore del Milan”

Proseguono analisi e considerazioni sulla panchina rossonera, dopo l’esonero di Montella, l’arrivo del nuovo tecnico ed il clamoroso pareggio di Benevento

Gennaro Gattuso, nuovo allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, nuovo allenatore del Milan ANSA

MILANO - Non fosse bastata la scossa dell’esonero di Vincenzo Montella, il Milan ha deciso di aumentare polemiche e diverbi pareggiando al 95’ in casa del Benevento ultimo in classifica, fermo ancora a zero punti e considerato unanimemente la peggior squadra della storia della serie A. Sul banco degli imputati ci è finito ovviamente Gennaro Gattuso, nuovo allenatore dei rossoneri, reo di aver tenuto i suoi rinchiusi nella propria area di rigore, prestando inevitabilmente il fianco all’assalto dei disperati campani che hanno alla fine trovato il pareggio grazie alla zuccata del portiere Brignoli che passerà alla storia, tanto per il Benevento quanto per il Milan.

E’ l’uomo adatto?

E così in tanti hanno iniziato a chiedersi se Gattuso sia la persona giusta al momento giusto e se sia l’allenatore giusto per risollevare il Milan da una crisi senza fine. C’è chi parla di inesperienza e chi di una società che ha buttato l’ex centrocampista allo sbaraglio, col rischio concreto di bruciarlo come già accaduto con Seedorf, Filippo Inzaghi e Brocchi. Tesi confutata da Mario Sconcerti, noto giornalista e scrittore, oggi commentatore televisivo per la testata giornalistica della Rai, che a proposito della scelta di Gattuso spiega: «E’ difficile dire se il Milan rischi di bruciare Gattuso, perché dipende dal valore del tecnico; Seedorf e Brocchi hanno praticamente smesso di allenare, per cui non penso che sia stato il Milan a bruciarli, bensì qualche loro limite. Del resto Gattuso che poteva fare, non cogliere un’occasione simile? Gli hanno offerto la panchina del Milan, non poteva rifiutare, così come ognuno di noi non rifiuterebbe mai un’opportunità allettante, pur con tutti i rischi del caso. Gattuso è l’allenatore del Milan per un motivo molto semplice: i fischi e gli ululati di San Siro hanno in parte determinato l’esonero di Montella, la dirigenza rossonera non poteva garantire ai tifosi un allenatore esperto fin dal giorno dopo e così ha presentato un milanista vero». Il popolo milanista, già vessato da anni di magra, mantiene dubbi e perplessità su scelte non ancora chiare.