20 gennaio 2020
Aggiornato 19:30
Calcio | Nazionale

Il Milan entra nella storia: il regalo al Benevento arriva al 95'

Rossoneri beffati al 95’ da un gol di testa del portiere Brignoli. Ma il pareggio dei giallorossi, primo punto in campionato dopo 15 partite, è assolutamente meritato alla luce dell’atteggiamento rinunciatario e arrendevole del primo Milan di Gattuso.

L'allenatore del Milan Gattuso
L'allenatore del Milan Gattuso ANSA

DONNARUMMA - Bucato senza colpe al 5’ della ripresa dopo una respinta-miracolo su tiro al volo di Letizia ribattuta in rete da Puscas e al 95’ dal collega Brignoli. Un doppio smacco per uno dei pochi a meritare la sufficienza. Bravo a disinnescare al 70’ una pericolosa azione del Benevento con una gran parata su D’Alessandro dopo una grave palla persa da Suso. 6,5

MUSACCHIO - Fa sentire il fisico agli attaccanti giallorossi ma soffre la presenza di un non difensore, Borini, accanto a lui sulla fascia destra. Si fa sorprendere dal portiere beneventano Brignoli che lo anticipa e mette in rete di testa al tramonto della partita. 5

BONUCCI - Un paio di ottimi interventi in copertura, specie nella ripresa quando il Milan si rintana troppo nella propria metà campo. Il capitano rossonero cresce in condizione e autorevolezza, anche se purtroppo non basta. 6

ROMAGNOLI - Rimedia un cartellino rosso frutto di un doppio giallo completamente inventato. Vergognosa la doppia decisione dell’arbitro Mariani. Così Cataldi, che ne avrebbe meritati almeno 3, resta in campo, il difensore rossonero finisce anzitempo sotto la doccia. Complimenti al direttore di gara. 5,5

BORINI - Troppo distratto in fase di copertura, si lascia infilare alle spalle da Parigini una quantità industriale di volte. Decisamente inadeguato per un ruolo che richiede dedizione e impegno, ma anche tempismo e capacità difensive che lui evidentemente non ha. Alla fine Gattuso lo toglie per far entrare il terzino di ruolo Abate. 4,5

KESSIE’ - La sgroppata a 5 minuti dalla fine, tutto solo contro l’intera difesa del Benevento gli regala la palma di migliore in campo del Milan. Ci mette anima, cuore, impegno e anche la voglia giusta, come in occasione del primo gol rossonero nato da una sua azione insistita sulla fascia destra. La cura di Gattuso inizia a funzionare. 6,5

MONTOLIVO - Parte con buona energia e nel complesso offre una prestazione dignitosa. Quando esce lui per Biglia, il Milan comincia a ballare la quadriglia. 6

RODRIGUEZ - Inizia bene con una bella iniziativa dopo 3’ che Kalinic non sfrutta. Poi esaurisce la spinta sulla sinistra e fatica a coprire le scorribande di D’Alessandro. Non brillantissimo. 5,5

SUSO - Gioca a sprazzi e, anche se quando tocca palla illumina la scena, non ricorderemo la partita di Benevento come una delle sue migliori della stagione. Perde anche un paio di palle sanguinose che mettono in condizione il Benevento di segnare. 5,5

KALINIC - Arriva tardi, come gli capita - ahinoi - troppo spesso, su un ottimo cross da sinistra di RR, poi si divora al minuto 11 un gol gigantesco quando Letizia gli regala un pallone che lo mette solo davanti a Brignoli. Ad inizio ripresa fa imbestialire Gattuso perchè non tiene una palla, tanto che si attende solo la sua sostituzione. Poi ci pensa Bonaventura con un cioccolatino al 12’ della ripresa che Kalinic non può che buttare in rete. 6

BONAVENTURA - Decisamente più intraprendente rispetto alle ultime uscite. Inizia con tre conclusione in porta nei primi 10 minuti, poi riesce a mettere la zuccata vincente per il gol del primo vantaggio e l’assist sulla testa di Kalinic per la seconda rete rossonera. Finalmente segnali di risveglio da parte di Jack. 6,5

ABATE -  Entra dopo un’ora di gioco al posto dell’insufficiente Borini. Cerca di mettere un freno alle offensive sannite sulla sinistra ma si ritrova protagonista del momento più difficile dei rossoneri, con Gattuso che chiama tutti dietro e il Benevento ad attaccare alla ricerca del pareggio. 5,5

BIGLIA - Perde un paio di palloni in uscita che certificano quanto ricordato anche da mister Gattuso nella conferenza stampa di vigilia: Biglia non è in condizione. 5

ZAPATA - s.v.

GATTUSO - Alla fine nessuno avrà il coraggio di sparare sul pianista Gattuso, ma il suo primo Milan è paradigmatico di un atteggiamento troppo rinunciatario e poco propositivo del nuovo tecnico rossonero. Zero pressione nell’area di rigore avversaria, troppo spazio alle ripartenze del Benevento, la disposizione tattica lascia molto a desiderare. Dulcis in fundo, l’atteggiamento della squadra nei minuti finali - quando la squadra resta in 10 - favorito anche dalle sostituzioni troppo conservative di Gattuso: impensabile assistere ad un tale assedio da parte del Benevento. Il gol segnato dal portiere al 95’ è solo la ovvia conclusione della paura di Ringhio trasmessa ai calciatori. Per fortuna sono finite le sostituzioni, altrimenti sarebbe entrato pure Storari per Kalinic. Una squadra di spessore, in certe occasioni, nasconde la palla agli avversari, non si sistema con 8 difensori in linea e sparacchia via la sfera come se scottasse. 5