17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Calcio | Nazionale

L’ultimo spreco di Galliani: Cristante, ennesimo rimpianto in Casa Milan

In principio fu Astori, poi è toccato a Aubameyang e Darmian. Sono solo i principali dei talenti cresciuti al Milan e lasciati andar via per pochi spicci salvo poi vederli esplodere altrove. Oggi è la volta di Cristante, vera rivelazione del campionato italiano, seguito da Inter, Juve e Atletico Madrid.

Adriano Galliani a colloquio con il nuovo ad del Milan Fassone
Adriano Galliani a colloquio con il nuovo ad del Milan Fassone ANSA

MILANO - In Inghilterra sono impazziti per lui dopo tutti gli altri, ma solo perchè l’Europa League ha messo di fronte l’Atalanta al malcapitato Everton solo adesso. La prestazione di Bryan Cristante al Goodison Park è stata letteralmente travolgente, tanto che anche dall’altra parte della Manica si sono finalmente accorti di lui. Qui in Italia ormai tutti hanno imparato a conoscere il centrocampista atalantino. Merito del gran lavoro svolto su di lui dall’allenatore bergamasco Gasperini, ma soprattutto della grande dedizione e applicazione che ci ha messo il classe ’95 nativo di Sant’Ivo al Tagliamento. Il suo ruolino di marcia stagionale racconta di di 5 reti in campionato in 12 partite e 3 in Eurola League in 5 incontri. Un bottino da centravanti, più che da mezzala.

Inter e Juve su Bryan
Comprensibile che sulle sue tracce abbiano iniziato a muoversi a fari spenti tutte le big del calcio italiano, la Lazio che ha fatto i primi sondaggi in tempi non sospetti e adesso anche Inter e Juventus, con Sabatini e Ausilio da una parte e Marotta e Paratici dall’altra pronti a sguinzagliare i propri segugi sulla vera rivelazione del campionato italiano.
Le ultime indiscrezioni di radio mercato sussurrano anche di un possibile inserimento dell’Atletico Madrid, grazie alla fascinazione subita dal Cholo Simeone per il giovane Cristante. 

40 milioni
Dall’elenco delle squadre interessate al centrocampista atalantino manca il Milan. Ovviamente. Come si fa a ricomprare a prezzo quasi decuplicato un calciatore ceduto con troppa leggerezza e superficialità appena 3 anni fa?
La svolta della carriera di Cristante infatti è arrivata il 1 luglio del 2014, quando ancora diciannovenne veniva ceduto da Adriano Galliani al Benfica per la cifra - allora ritenuta congrua - di 6 milioni di euro.
Oggi il presidente Percassi è pronto a sparare una richiesta di almeno 40 milioni di euro per il suo gioiellino e se dovesse continuare la sua crescita esponenziale, il prezzo potrebbe perfino salire.

Aubameyang e gli altri
Ed ecco quindi venire definitivamente al pettine i nodi della malagestio di Galliani. Dopo aver visto esplodere altrove talenti come Aubameyang, ma anche i nazionali azzurri Astori e Darmian, tutti lasciati andar via per quattro spicci, si sperava che la lezione fosse servita. Invece la sufficienza con cui è stato ceduto Cristante non è un caso isolato, visto che in giro ci sono almeno un altro paio di ex rossoneri pronti a fare il gran balzo verso la notorietà: il fantasista del Bologna Simone Verdi e il centravanti dell’Atalanta Petagna. Un evidente segnale di poca lungimiranza e pessima attenzione ai talenti sfornati dal vivaio del Vismara. 

L’ennesimo rimpianto
Ora, è vero che nell’estate del 2014 fu proprio Cristante a chiedere di essere ceduto, ma solo perchè non si sentiva adeguatamente considerato e stimato. Una dirigenza seria giocatori di questa levatura non se li fa scappare, piuttosto li blinda cedendoli magari con una clausola di recompra. 
Per fortuna, con la cessione alla nuova proprietà cinese, quel periodo è finito, ma pensate quanto avrebbe fatto comodo oggi al Milan timoroso e asfittico visto in questo iniziale scorcio di stagione un centrocampista con la fisicità, la grinta, l’irruenza e l’efficacia in zona gol di Cristante. L’ennesimo rimpianto su cui riflettere.