7 dicembre 2019
Aggiornato 07:30

Il 2017 si chiude nel segno della Ferrari: Vettel in testa

Come ieri aveva fatto Kimi Raikkonen, anche Sebastian domina le prove delle gomme della prossima stagione, che si sono concluse oggi. Va in pensione la SF70H vicecampione

La Ferrari in pista nei test ad Abu Dhabi
La Ferrari in pista nei test ad Abu Dhabi Pirelli

ABU DHABI – Il 2017 della Formula 1 si chiude nel segno della Ferrari. Come era accaduto ieri con Kimi Raikkonen, anche la seconda e ultima giornata di test post-gara ad Abu Dhabi registra il miglior tempo della Rossa, grazie a Sebastian Vettel, che ha raccolto il testimone dal suo compagno di squadra. Il ferrarista tedesco ha dunque mandato in pensione la SF70H, la monoposto vicecampione del mondo di quest'anno, percorrendo ben 118 giri e completando il programma previsto, che comprendeva prove sia di prestazione che di durata con i diversi tipi di gomme che verranno utilizzati nel prossimo Mondiale, compresa l'inedita mescola hypersoft a banda rosa. E proprio con questo pneumatico Seb, dopo essere rimasto fermo in pista a inizio giornata, provocando una breve interruzione con bandiera rossa, ha stabilito in mattinata il crono rimasto imbattuto per tutto il resto della sessione: 1:37.551.

Aspiranti titolari
Sono rimasti alle spalle, dunque, i portacolori degli altri due top team: la Mercedes con Valtteri Bottas, vincitore del Gran Premio di domenica, seconda a quasi un secondo di distanza (pur dall'alto dei suoi ben 141 giri all'attivo), e la Red Bull con Max Verstappen, terza. Occhi puntati anche su Robert Kubica, che ha concluso la sua due giorni al volante della Williams, che sta cercando di impressionare per guadagnarsi un posto da titolare nella prossima stagione, migliorando di quasi due secondi il risultato di ieri e piazzandosi settimo. Da segnalare anche la presenza di Charles Leclerc, il più promettente giovane talento del vivaio Ferrari, che non solo ha completato più giri di tutti in giornata, addirittura 148, ma ha portato a casa una convincente undicesima piazza per la Sauber: la stessa che dovrebbe guidare (il condizionale è d'obbligo, non avendo ancora ottenuto alcun annuncio ufficiale dell'ingaggio) a tempo pieno nel 2018, con i colori della Alfa Romeo.