16 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Formula 1 | Test Abu Dhabi

Kubica non si risparmia: cento giri per guadagnarsi il posto

Nella prima mattinata di prove concessagli al volante della Williams, il 32enne pilota polacco ha percorso l'equivalente di quasi due GP. In palio c'è un sedile per il Mondiale 2018

Robert Kubica esce dai box di Abu Dhabi al volante della Williams
Robert Kubica esce dai box di Abu Dhabi al volante della Williams Pirelli

ABU DHABI – Cento giri, oltre 500 km. Robert Kubica non si è risparmiato, nella prima mattinata concessagli al volante della Williams, nei test dopo-gara di Abu Dhabi, prima di cedere il testimone al pilota titolare Lance Stroll. Del resto, quella che il pilota polacco si ritrova per le mani è una chance unica: quella di convincere la squadra inglese che, sei anni dopo l'incidente in un rally che gli lesionò la mano destra costringendolo ad abbandonare la Formula 1, è tornato sufficientemente in forma da poter rientrare a tempo pieno sulla griglia di partenza. «C'è qualcuno che sostiene che io guidi con una mano sola, ma non è così – ha commentato a fine giornata – Penso sia impossibile guidare una macchina da Formula 1 con una mano sola. Ho delle limitazioni, che in qualche modo il mio corpo ha compensato, e questo non è un fatto negativo. Siamo esseri umani e i nostri cervelli aiutano i nostri corpi a superare le disabilità: questo accade normalmente nella vita di ogni giorno. E penso di avere ormai risolto questo problema».

Il fisico tiene
E se c'era qualche dubbio residuo sulla sua tenuta fisica, del resto, il 32enne di Cracovia lo ha dissolto percorrendo l'equivalente di quasi due Gran Premi in una sola mattina. Il suo miglior tempo è stato di 1:41.296, il nono di giornata, di quasi due secondi più lento rispetto a quello stabilito da Stroll, ma con una gomma di mescola ben più dura (la soft contro la nuova velocissima hypersoft). «Fisicamente credo di aver svolto un ottimo lavoro negli ultimi sei mesi – ha ribadito Kubica – Non è stato facile, non sono rimasto sdraiato nel mio letto. Ma ora sono più in forma che mai, forse addirittura meglio di quando correvo nel 2010. La motivazione c'è, il corpo reagisce bene. Ovviamente, devo ripartire quasi da zero, perché la Formula 1 è cambiata molto negli ultimi sette anni, ma l'esperienza che ho raccolto nelle stagioni in cui correvo mi ha aiutato a superare il processo di apprendimento più rapidamente che in passato».

La scelta del team
Per lui si è trattato del debutto assoluto nell'abitacolo di una Williams di ultima generazione, mentre aveva già compiuto due test con la vettura del 2014. Domani pomeriggio dovrebbe tornare in azione per una seconda volta. «Non prenderemo la nostra decisione questa settimana, ma nel prossimo futuro – chiarisce il direttore tecnico Paddy Lowe – La cosa importante è essere obiettivi: molti dicono che vorrebbero rivedere Robert in Formula 1 nel 2018, ma vedremo. Lui è un ragazzo impressionante e abbiamo visto quanto bene si sia comportato in Formula 1 nel passato, è un pilota straordinario, un professionista con grande dedizione e grande intelligenza. Lo riteniamo molto promettente, per questo lo stiamo seguendo. Ma stiamo ancora valutando se le sue lesioni avranno una conseguenza sulla sua capacità di guidare una monoposto. Finora è andata bene, non ci sono stati problemi, ma ora valuteremo i dati di questi test e prenderemo la nostra decisione. Ci sono anche altri piloti che stiamo prendendo in considerazione, ma su di loro disponiamo di molti dati in più». I potenziali altri candidati, infatti, non mancano: dalla terza guida Paul di Resta agli appiedati Pascal Wehrlein e Daniil Kvyat, fino al debuttante Sergey Sirotkin. Ma proprio Kubica viene ritenuto da tutti gli osservatori il favorito. Specialmente dopo aver ben impressionato nei test di oggi...