7 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Calcio

Milan: la nuova missione di Bonucci

Il capitano rossonero è rientrato a Reggio Emilia dopo le due giornate di squalifica per la gomitata a Rosi, mostrando nuovo vigore ed una ritrovata sicurezza. Da qui a Natale, l'ex juventino avrà un compito ben preciso

Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan
Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan ANSA

MILANO - Leonardo Bonucci è stata finora la nota meno lieta dell'inizio di stagione in salita del nuovo Milan. Arrivato in pompa magna col ruolo di leader dopo le 7 annate trionfali alla Juventus ed insignito fin da subito dei gradi di capitano, il difensore viterbese ha dato vita a prestazioni insufficienti, figlie di un'impostazione tattica discutibile di Vincenzo Montella, ma anche di un nervosismo latente del calciatore, forse pressato dalla troppa responsabilità in un anno difficile per una squadra quasi tutta nuova. La gomitata a Rosi durante Milan-Genoa, l'espulsione e la conseguente squalifica di 2 giornate, hanno forse rappresentato il fondo del baratro, quel livello minimo dal quale Bonucci poteva solo risalire; dopo esser tornato in campo nella scialba ed indecifrabile sfida di Coppa Uefa in casa dell'AEK Atene, infatti, il capitano milanista si è ripresentato in campionato a Reggio Emilia domenica sera sfoggiando una prestazione di tutto rispetto, con un paio di chiusure alla Bonucci dei vecchi tempi (decisiva quella su Missiroli alla fine del primo tempo) ed una ritrovata leadership che pareva smarrita. Bonucci ha guidato i compagni, ha urlato, ha diretto il trio difensivo come forse mai si era visto finora a Milano, dimostrandosi finalmente valevole di quella fascia di capitano che qualche tifoso gli avrebbe addirittura già voluto togliere in nome di non si sa bene cosa; e invece ecco che dopo le difficoltà iniziali, il numero 19 del Milan si è messo in mostra come guida del gruppo, ovvero l'obiettivo ed il ruolo che il capitano dovrà avere da qui a Natale, quando si tireranno le somme della prima metà di stagione.

Traguardo

Bonucci dovrà proseguire nella sua crescita in campo e dimosrarsi leader dello spogliatoio, divenendo una sorta di vice allenatore, esattamente ciò che sta avvenendo alla Roma con Kolarov, anche lui nuovo arrivato, anche lui con alle spalle esperienze importantissime, anche lui arrivato ad essere in pochi mesi il punto di riferimento dello spogliatoio giallorosso, con consigli ai compagni (ha ad esempio frenato l'ansia di Schick, invitandolo a non preoccuparsi dei 40 milioni di euro spesi per acquistarlo, ma giocare con tranquillità) e la capicità di mantenere ordine e rigore nel gruppo. La missione di Bonucci, da qui alla fine dell'anno solare, sarà assumere la guida del Milan, da capitano e da uomo simbolo della squadra e per la squadra, mettendosi a disposizione come uno dei migliori calciatori in campo e come il leader dello spogliatoio, dosando cattiveria ed accondiscendenza, e risorgendo da quelle ceneri in cui stava rischiando di non uscire più. Ben presto, forse, le vignette e gli sfottò che lo avevano fatto passare da campionissimo a perfetto imbecille, non faranno più ridere.