20 novembre 2019
Aggiornato 06:30

Conte, la Juve e quel grande sogno….

Il tecnico del Chelsea è ormai in rotta con l’Inghilterra e prosegue la sua guerra coi bianconeri. Il rancore verso il suo vecchio amore potrebbe andare a gran vantaggio del Milan

Antonio Conte: il suo futuro può essere milanista?
Antonio Conte: il suo futuro può essere milanista? ANSA

LONDRA - «Amici mai», diceva Antonello Venditti. E’ vero, quasi impossibile che la fine di un grande amore possa trasformarsi in amicizia, anzi, solitamente nasce astio, rancore e voglia di non vedersi più, specialmente se il rapporto finisce male. E ciò vale anche per il calcio, in particolare per Antonio Conte e per la Juventus, innamorati dal 1991 al 2014, quando Conte prima da calciatore e poi da allenatore ha vinto tutto coi bianconeri, salvo poi andar via per divergenze coi programmi della società e ritenendo finito un percorso che invece Massimiliano Allegri, subentrato all’allenatore leccese, ha proseguito e forse migliorato.

Rabbia e rivalsa

Oggi i rapporti fra Conte e la Juve sono pessimi, tesi e pieni di astio: quando il tecnico allenava la Nazionale non si presentò a Vinovo come negli altri centri di allenamento per conoscere dirigenze, staff ed impianti; disse che non c’era bisogno, che l’ambiente Juve lo conosceva a memoria, ma la verità era tutt’altra, Conte non voleva incontrare Andrea Agnelli dopo la fine del rapporto coi bianconeri. Continue poi le frecciatine che i due hanno proseguito a mandarsi negli anni, l’ultima proprio in questi giorni, un botta e risposta che ha mandato su tutte le furie l’allenatore del Chelsea, sempre più in rotta coi londinesi e sempre più rancoroso e livoroso nei confronti della Juventus, ormai nemica giurata dell’ex centrocampista. La sensazione è che oggi Conte farebbe carte false per tornare ad allenare in serie A, accettando qualsiasi squadra sia in grado di garantirgli un progetto tecnico valido per fronteggiare e magari battere quella Juve che lui vede ormai come il fumo negli occhi.

Obiettivi comuni

Inter, Napoli e Roma hanno le panchine occupate anche per la prossima stagione, l’unica porta aperta è quella del Milan che ha poco più di 7 mesi per convincere Conte, offrendogli garanzie economiche e la volontà di tornare a vincere, subito, battagliando contro la Juventus, il nemico giurato del suo vecchio mentore. Antonio Conte ha una voglia enorme di rientrare in Italia e vincere lontano da Torino, anzi, vincere alla faccia di Torino, prendendosi una gran rivincita contro il club juventino; il Milan e Conte hanno in fondo le stesse priorità: se i rossoneri saranno in grado di dare carta bianca al tecnico pugliese, il binomio potrebbe davvero diventare una miscela esplosiva per l’intero calcio italiano.