17 luglio 2019
Aggiornato 09:00

Andrè Silva flop, la strada è ancora lunga

Il centravanti portoghese del Milan è stato un fantasma nel derby ed il confronto con il dirimpettaio Icardi impietoso. Per diventare grandi c'è ancora tanto da lavorare

Andrè Silva, centravanti del Milan e della nazionale portoghese
Andrè Silva, centravanti del Milan e della nazionale portoghese ANSA

MILANO - E' il pupillo di Cristiano Ronaldo, suo compagno nel Portogallo, ha segnato 6 reti in Coppa Uefa ed una valanga nelle qualificazioni mondiali, ma il rendimento di Andrè Silva in serie A è di una mediocrità imbarazzante. Zero gol realizzati in 8 giornate nelle quali è vero che ha giocato poco, ma in cui non ha mai inciso neanche nei piccoli spazi che Montella gli ha concesso; il derby contro l'Inter era la sua grande occasione, invocato dall'intero popolo rossonero e carico nelle dichiarazioni settimanali. Ma in 94 minuti di gioco a San Siro, Andrè Silva è stato la fotografia del nulla più totale: un tiro sul palo (unico lampo di una serata grigia), un altra ciabattata inguardabile, una serie di lagne per falli in realtà mai subiti, i contrasti persi sistematicamente con il più esperto Miranda. Dall'altra parte ecco Mauro Icardi: 3 palloni toccati e 3 reti, una media del 100%, 9 gol in 8 partite, un fuoriclasse assoluto; nessuno sostiene che Andrè Silva non arriverà mai a tali livelli, chissà, magari fra tre stagioni avrà una media anche superiore a quella dell'argentino, ma la vita è adesso e adesso è evidente come il portoghese sia ancora indietro, senta troppo le partite importanti e si nasconda nei momenti complicati, oltre a non aver ancora inquadrato la porta nelle gare più complicate della stagione, ovvero quelle di serie A, le ultime due soprattutto contro Roma ed Inter nelle quali praticamente nessuno si è accorto che l'ex Porto fosse in campo. Ennesima dimostrazione che il Milan è stato costruito pure con ambizione e volontà di emergere, ma che la strada per raggiungere gli obiettivi prefissati è ancora lunga, così come lunga è quella che Andrè Silva deve percorrere per diventare uno dei migliori centravanti del nostro campionato; le qualità ci sono, ma il diamante è ancora troppo grezzo.