21 ottobre 2020
Aggiornato 07:00
Calcio

Milan: la squadra è con l'allenatore, Montella riparte da questo

La reazione dei rossoneri ad inizio ripresa nel derby dimostra che il gruppo segue ancora il proprio tecnico. Nel disastro generale c'è un filo di luce in fondo al tunnel

MILANO - 4 sconfitte in 8 partite, l'esatta metà. Il Milan dice addio ai sogni di quarto posto e a dirlo è sia la matematica (7 punti di ritardo da squadre ampiamente migliori) e sia il gioco di una squadra che arranca rispetto alle prime e che contro l'Inter ha perso da piccola contro una grande, al netto degli episodi e della presunta fortuna dei nerazzurri che se avranno vinto 7 partite su 8 un motivo che esuli dalla semplice buona sorte ci sarà pure. Montella si è trincerato dietro il calcio di rigore a suo parere sgraffignato da D'Ambrosio e che in realtà a norma di regolamento è evidente, netta o meno che fosse la trattenuta di Ricardo Rodriguez sull'ex terzino del Torino. Il Milan lotterà per la Coppa Uefa come l'anno scorso, a meno di una vittoria della stessa manifestazione che regala l'accesso diretto in Coppa Campioni; il campionato dice che i rossoneri sono in ritardo, dice che la rosa è stata probabilmente sopravvalutata e dice che non possono bastare tre mesi di stagione per trasformare completamente una compagine che la scorsa annata è arrivata a distanze siderali dalle prime e che anche stavolta rischia di non avvicinarsi più di tanto.

Reazione

Eppure qualcosa da cui ripartire c'è: c'è il rientro in campo nel secondo tempo, rabbioso, grintoso, una squadra unita e compatta che è stata capace di rimontare due volte l'Inter provando anche a vincere la gara, salvo poi perderla per la sciocchezza già citata di Rodriguez; dimostrazione che il gruppo è con il suo tecnico, che tutti credono nel progetto milanista e che non esistono fronde contro un allenatore che non ha ancora capito molto circa l'interpretazione di un campionato che sta inevitabilmente scivolando dalle sue mani, ma che ha ora la certezza di avere tutti i calciatori con lui. Perdere la metà delle partite giocate finora in serie A è un dato pessimo, una sentenza quasi definitiva, ma un raggio di sole nella nebbia rossonera, Montella può vederlo, ricominciando il lavoro che porterà alle gare contro AEK Atene e Genoa con rinnovata fiducia. Nonostante tutto.