26 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Verso Shkendjia-Milan: Montella vara il primo esperimento

Con la qualificazione ormai in cassaforte, il tecnico rossonero tenterÓ in Macedonia il primo approccio alla difesa a 3, ma anche le due punte pure in attacco
Vincenzo Montella, allenatore del Milan
Vincenzo Montella, allenatore del Milan (ANSA)

SKOPJE (MACEDONIA) - Il 6-0 maturato nella gara di andata a San Siro mette il Milan a riparo da brutte sorprese nel ritorno in Macedonia contro lo Shkendjia. I gironi di Coppa Uefa, infatti, sono ormai al sicuro e Vincenzo Montella approfitterà della situazione per varare il primo cambio tattico della stagione, ovvero il passaggio al 3-5-2 che sostituirà momentaneamente il collaudato 4-3-3 che fin dallo scorso anno è stato il marchio di fabbrica dei rossoneri guidati dal tecnico napoletano. Montella ha anche lasciato in Italia diversi titolari, sicuro che la qualificazione non sia più in discussione, pronto a valutare modifiche che nel corso dell'anno potranno risultare utili in caso di cambi di modulo. In attacco ci sarà la coppia Andrè Silva-Cutrone, giudicati da tutti incompatibili, ma che secondo l'allenatore milanista possono convivere serenamente, sviluppando le rispettive caratteristiche senza pestare l'uno i piedi dell'altro. Lo scorso anno il modulo a due punte non ha funzionato e non si è visto quasi mai, anche perchè Lapadula lottava e sbuffava ma segnava poco, mentre Bacca qualche gol lo faceva ma di aiuto ai compagni ne forniva meno di zero. Cosa meglio di un'ìirrilevante partita di ritorno di Coppa Uefa può svelare al popolo rossonero pregi e difetti di un nuovo schieramento tattico? Più del risultato di Shkendjia-Milan, insomma, i tifosi valuteranno i movimenti del nuovo modulo.