4 marzo 2021
Aggiornato 16:00
Calcio

Marco Borriello e quegli addii velenosi

Il centravanti campano si è appena accasato alla Spal dopo essersi lasciato con parecchie polemiche col Cagliari, esattamente come accaduto in passato con Milan, Roma, Juventus e persino Genoa

FERRARA - La Spal ha accolto con entusiasmo il nuovo arrivo Marco Borriello, esattamente come aveva fatto Cagliari un anno fa, peraltro con reciproca soddisfazione a seguito dei 16 gol realizzati dal bomber campano nella sua prima e unica stagione in Sardegna, Poi l'addio e gli strascichi polemici con la società rossoblu, l'antipatico botta e risposta fra il presidente cagliaritano Giulini ("Borriello conosce solo il valore del denaro") e lo stesso calciatore ("Quante falistà dal presidente). Non è la prima volta, a dire il vero, che Borriello si lascia male con le sue vecchie squadre, evidentemente un modus operandi della punta partenopea: nell'estate del 2010, ad esempio, Borriello dice addio al Milan dopo gli arrivi in rossonero di Zlatan Ibrahimovic e Robinho; per lui a Milanello non c'è più posto e lo acquista la Roma; appena giunto nella Capitale, l'ex milanista rilascia dichiarazioni che fanno rivoltare i tifosi del Diavolo: "Capisco ora che a Milano gli episodi dubbi te li fischiano a favore, a Roma molto meno». Da allora Borriello viene bersagliato di fischi ed ululati ogni qual volta mette piede a San Siro, oltre alla rivolta dei sostenitori rossoneri quando un paio d'anni fa si era ventilata l'ipotesi di un possibile ritorno al Milan del bomber napoletano. Anche da Roma, però, Borriello si congeda con una coda poco simpatica: prima le lagne in panchina verso l'allenatore giallorosso Ranieri: "Ho fatto 25.000 gol e mi lascia fuori", il plateale labiale dell'attaccante durante un Napoli-Roma, quindi l'addio alla Roma vissuto come una liberazione ed accolto con qualche mugugno della tifoseria romana. Tornato al Genoa dove era esploso nel 2008, Borriello viene impiegato poco e segna ancora meno, a fine stagione lascia la Liguria affermando: "Non hanno più creduto in me, non tornerò più qui». Come rovinare una bella storia d'amore, insomma; e per finire, ecco lo scontro col Cagliari e il passaggio alla Spal; i tifosi emiliani si preparino, chissà se fra un anno non saremo qui a commentare l'ennesimo addio al veleno di Borriello, 35 anni, tanti gol e un carattere particolare.