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Alla scoperta dello Shkendija, prossima avversaria del Milan in EL

Anno di fondazione, palmares, modulo tattico, formazione base, percorso fin qui affrontato: tutto quanto può essere utile per delineare un ritratto dei prossimi avversari che affronteranno il Milan nei playoff di Europa League in programma il 17 e 24 agosto.

Una recente formazione dello Shkendija, prossima avversaria del Milan in EL
Una recente formazione dello Shkendija, prossima avversaria del Milan in EL (ANSA)

MILANO - È andata bene al Milan, su questo non c’è alcun dubbio. Ai rossoneri di Montella potevano toccare campi infuocati come il Maracanà di Belgrado dove gioca la Stella Rossa oppure il terreno dell’Aek Atene, oppure ancora la qualità portoghese del Maritimo, infatti l’urna di Nyon ha regalato ai rossoneri lo Shkendija, squadra macedone della città di Tetovo e dalla recentissima fondazione, 1979 (80 anni dopo il glorioso Milan di Herbert Kilpin).
Nel suo palmares un campionato macedone nel 2010-11, una Coppa di Macedonia (al bando le facili battute) nel 2015-16, una Supercoppa di Macedonia (come sopra) nel 2011 e una Vtoria Liga nel 2009-10.

Modulo 4-2-3-1
La squadra allenata dal tecnico macedone Qatip Osmani gioca abitualmente con un 4-2-3-1 e la formazione base è la seguente: Zahov in porta; difesa a quattro formata da Todorovski, Bejtulai, Cuculi e Celikovic in difesa; Alimi e Totre in mezzo al campo; Radeski, Hasani e Junior sulla linea dei trequartisti dietro l’unica punta Ibrahimi.
In rosa appena quattro stranieri, di cui solo due trovano abitualmente spazio tra gli undici titolari, il croato Ivan Celikovic e l’attaccante brasiliano Stenio Junior. Oltre a loro ci sono anche il portiere kosovaro Avdyli e il tedesco (di chiare origini slave) Stephan Vujcic.

Già tre turni superati
Per arrivare alla prestigiosa sfida con il Milan dei vari Bonucci e Biglia, Donnarumma e Bonaventura, Suso e Musacchio, i macedoni dello Shkendija hanno dovuto affrontare ben tre ostacoli: nel primo turno preliminare hanno superato i moldavi del Dacia Chisinau, sconfitti per 3-0 all’andata in casa e 4-0 in trasferta al ritorno; quindi al secondo turno è toccato ai finlandesi del HJK, sconfitti 3-1 all’andata in Macedonia e frenati sul pareggio per 1-1 a Helsinki; per finire al terzo turno il confronto contro i lituani del Trakai, capaci di battere lo Shkendija per 2-1 all’andata in casa, salvo poi essere ribaltati dai futuri avversari del Milan per 3-0 al ritorno in Macedonia.