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Milan: via al progetto CNGEF con il benestare del governo di Pechino

Grande giornata per il club di via Aldo Rossi grazie alla presentazione del Milan China Tour 2017 ma soprattutto del nuovo progetto CNGEF che permetterà a tutto il movimento calcistico cinese di crescere grazie alla partnership con i rossoneri.

Han Li, Li Yonghong e Marco Fassone
Han Li, Li Yonghong e Marco Fassone (ANSA)

MILANO - Come non bastasse l’irruenza del Milan sul mercato, ecco prendere forma la strategia del club anche sul fronte cinese e in particolar modo riguardo una sinergia interessante con il governo di Pechino sul fronte scolastico. La giornata di ieri è stata molto importante per la nuova proprietà rossonera, iniziata con la presentazione ufficiale del Milan China Tour 2017 e le parole del neo numero uno Li Yonghong: «Sono particolarmente felice di avere la squadra qui in Cina insieme a noi. Questa cosa mi rende orgoglioso. C’è un filo sottile che collega il Milan alla Cina, un amore molto profondo. Questo è accentuato dalla grande professionalità delle persone che lavorano nella società: grazie all’ottimo lavoro di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, il club ha ottenuto una serie di acquisti straordinari. Siamo convinti e fiduciosi del fatto che la squadra darà grandi soddisfazioni ai nostri tifosi, sia in campionato che in Europa League». 

Doppia valenza
«Oggi però è un giorno molto importante per tutti noi - ancora le parole del proprietario dell’Ac Milan - anche per l’accordo con la CNGEF cbe permetterà a tutto il movimento calcistico cinese di crescere e di sviluppare un nuovo modello per tutti i giovani calciatori». 
Nel corso della presentazione di Milan China, infatti, il consigliere esecutivo del Milan, David Han Li ha siglato un accordo di collaborazione con CNGEF (China Next Generation Education Foundation) per «Ac Milan Special Fund», un progetto di promozione e supporto per lo sviluppo del calcio nelle scuole in Cina. Progetto intraprendente con una duplice valenza positiva: la presenza del Milan nel settore scolastico cinese, con innegabile ampliamento del potenziale bacino di tifosi rossoneri, ma soprattutto la prima partnership ufficiale con il governo di Pechino che naturalmente sorride a questa iniziativa tra un club prestigioso come quello di via Aldo Rossi e un ente statale. 
Un segnale importante di apertura che potrebbe consentire al presidente Li Yonghong di riaprire i canali con i finanziatori rimasti fin qui nell'ombra (Huarong su tutti) e garantire al club rossonero le iniezioni di capitale indispensabili per riportare il club di via Aldo Rossi in cima al mondo. Il Milan è pronto ad entrare in una nuova era.