12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La Rossa si conferma all'altezza dei migliori

Honda e Ducati d'accordo: «Yamaha davanti». Ma chi sarà il primo rivale?

Terzo Marc Marquez, quarto Andrea Dovizioso, a soli otto millesimi dal campione del mondo in carica. Se la moto di Iwata sembra quella da battere ad Assen, la casa giapponese e quella italiana si contendono sul filo del rasoio il ruolo di anti-M1. E la lotta tra di loro è equilibratissima

ASSEN – Là davanti, ultimamente, lo si vede sempre più di rado. Eppure Marc Marquez, come quella formichina il cui disegno porta sul casco, continua ad accumulare piazzamenti importanti: e così è stato anche nel venerdì di prove libere del Gran Premio d'Olanda, che ha chiuso terzo. «È difficile comprendere il passo di tutti gli avversari con gomme usate – analizza a fine giornata – Ma comunque sembra che tutte le Yamaha, specialmente Vinales, abbiano una marcia in più di noi. Stiamo lavorando per cercare di migliorare». Anche stavolta, infatti, la sua Honda ha messo in mostra qualche evidente limite: in particolare, la scarsa stabilità nelle curve veloci, dove la moto era scossa con violenza dalle continue raffiche di vento. «Finora questo era stato uno dei nostri punti di forza – ammette Magic Marc – Invece qui l'anteriore mi si muove molto. Questo mi costringe a guidare con cautela, perché non mi posso permettere un'altra caduta, e a lavorare per capire il motivo. Ma non è facile, perché la Yamaha è molto stabile, ma anche la Ducati si muove un po'».

La Ducati resta pericolosa
E proprio la Ducati, che con le due vittorie consecutive di Andrea Dovizioso si è ormai inserita di diritto nel gruppo dei big, spaventa la casa di Tokyo, e rischia di contenderle una volta di più il ruolo di anti-Yamaha. Desmodovi, infatti, oggi ha concluso quarto, ad appena otto millesimi da Marquez. «Sono contento perché siamo partiti bene e sono soddisfatto del tempo che ho ottenuto – spiega il forlivese – ma lavoreremo ancora per migliorare il nostro assetto perché dobbiamo essere più competitivi in alcuni settori, soprattutto il terzo e il quarto. Vinales e Marquez oggi sono stati particolarmente veloci e, se domani troveremo condizioni di pista asciutta, cercheremo di avvicinarci ancora di più a loro». Più in crisi, ma anche questa non è certo una novità, Jorge Lorenzo, che non è riuscito ad andare oltre il quattordicesimo posto. E ora rischia seriamente di dover affrontare la tagliola della fase eliminatoria delle qualifiche: «La mia giornata di oggi è stata veramente complicata – ammette Por Fuera – Per il momento non mi sento a mio agio sulla moto e le modifiche che abbiamo fatto nel pomeriggio per migliorare la stabilità non hanno funzionato come speravamo. Inoltre ci sono un paio di curve nell’ultimo settore che non riesco ancora a fare come vorrei e lì perdiamo molto. Adesso dobbiamo trovare delle soluzioni per cercare di migliorare la nostra competitività e quindi speriamo che domani non piova, altrimenti avremo solo il warm up di domenica mattina per provare a migliorare in condizioni di asciutto».

Anche Petrucci tra i primi
Molto meglio è andata alla terza Desmosedici GP17, quella dipinta con i colori del team Pramac e affidata a Danilo Petrucci, che ha confermato di essere in un momento di forma straordinario dominando la sessione del mattino e poi restando settimo al pomeriggio: «Sono soddisfatto per questa giornata perché abbiamo chiuso nei primi 10 e le previsioni del tempo per domani non sono buone – dichiara Petrux – C’è ancora qualcosa da fare sul passo gara mentre sul giro sono veloce. La moto va bene per questo non sono preoccupato. Lavoreremo sull'assetto ma siamo molto fiduciosi perché sono molto vicino ai primi».