Il rifiuto di Gigio, la sorpresa di Cond˛ e quell'ultima speranza

Il primo a restare basito per l’evolversi della questione contrattuale di Donnarumma Ŕ proprio il popolare giornalista, l’ultimo ad avere intervistato il portiere il 23 maggio: źAllora Gigio sembrava convintissimo di restare al Milan, potrebbe essere accaduto qualcosa nell’ultima settimana╗.

Il portiere del Milan Donnarumma
Il portiere del Milan Donnarumma (ANSA)

MILANO - Paolo Condò e Gianluigi Donnarumma sono i protagonisti della nostra storia, intervistatore e intervistato dell'ultima chiacchierata concessa dal portierino di Castellammare di Stabia prima della conclusione inattesa della querelle relativa al suo rinnovo di contratto con il Milan. Era il 23 maggio quando il giornalista di GQ incrociava la sguardo innamorato (del Milan) di Gigione e ascoltava dalla sua bocca frasi di autentico desiderio di restare in rossonero, in quel club per cui ha sempre fatto il tifo e che l’ha lanciato nel calcio dei grandi ad appena 16 anni.

La sorpresa di Condò
Ebbene, il primo a restare sorpreso per il no pronunciato oggi pomeriggio dal procuratore Mino Raiola a Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli è proprio Paolo Condò: «Dopo quell’intervista ero praticamente certo che Donnarumma avrebbe accettato la sontuosa proposta di rinnovo del Milan e si sarebbe legato a lungo al club rossonero. Anzi, dentro di me, con il passare dei giorni, continuavo a domandarmi il perchè di questo temporaggiare inutile se la decisione era già presa. Oggi credo di aver avuto la risposta».

Margini di speranza
In realtà però c’è un’altra considerazione che Paolo Condò offre ai microfoni di Sky: «La redazione di GQ ha contattato circa una settimana fa l’entourage del calciatore per sapere se quanto dichiarato il 23 maggio era ancora attuale e ci è stato confermato la totale tranquillità delle operazioni. Ecco perchè sono convinto che sia successo qualcosa nell’ultima settimana che ha fatto letteralmente precipitare il tutto. Ma ribadisco il concetto, sono il primo ad essere sorpreso per quanto accaduto oggi pomeriggio e proprio per quello che ho letto negli occhi di Donnarumma voglio sperare che non sia ancora stata detta l’ultima parola e che ci siano i margini per un ripensamento».