26 ottobre 2020
Aggiornato 14:30
La situazione al termine del venerdì di prove libere in Catalogna

Honda e Ducati vanno forte, ma le gomme preoccupano tutti: «Degrado altissimo»

Le due case che avevano provato su questa pista due settimane fa partono in vantaggio, ma il vero problema è far durare gli pneumatici fino a fine gara. E il più in crisi di tutti sembra Maverick Vinales, solo sedicesimo: «La moto così è impossibile da guidare e non so come rimediare»

Marc Marquez in azione sulla sua Honda nelle prove libere a Barcellona
Marc Marquez in azione sulla sua Honda nelle prove libere a Barcellona Michelin

BARCELLONA – Il più preoccupato di tutti sembra il leader di campionato Maverick Vinales, che infatti a fine giornata è solo sedicesimo, distante 1.3 secondi da Marc Marquez, che è in testa. «È incredibile, non capisco – lamenta sconsolato – Stamattina avevo un buon feeling, la moto funzionava. Nel pomeriggio, invece, è stato un disastro, la gomma continuava a pattinare e guidare era impossibile. La Yamaha non frenava, non girava, si muoveva molto. Sono rientrato ai box e ho detto al mio capomeccanico: 'Ramon, sta succedendo qualcosa'. Non so cosa dire, non mi sono mai sentito come oggi sulla M1, che peraltro è la stessa del Mugello. Al momento non ho una soluzione». Ma Magic Marc, suo conterraneo e storico rivale, non si fida: «Qui al Montmelò pattinano tutti – sorride – Ma siamo solo al venerdì, non ho visto male Maverick sul passo gara, e sono sicuro che domani sarà in prima fila». Sicuramente oggi la Honda è apparsa più in palla, potendo contare anche sui dati del test che ha compiuto su questa stessa pista un paio di settimane fa, insieme alla Ducati ma senza la Yamaha: «È il contrario di Le Mans, dove invece avevano provato solo loro in anticipo. Domani la classifica sarà più compatta». Un occhio sugli pneumatici, tuttavia, devono tenerlo anche loro: «Ci resta solo da perfezionare l'assetto per riuscire ad andar forte senza degradare troppo le gomme», chiosa il suo compagno di squadra Dani Pedrosa.

Ducati veloce ma non convinta
Ma quel famoso test sembra aver fatto bene anche alla Ducati, che con Jorge Lorenzo oggi ha centrato il secondo tempo a due decimi da Marquez: «Nessuna illusione, perché è difficile trarre conclusioni da questa classifica – getta acqua sul fuoco Por Fuera – Conta la sensazione sulla moto, che non è male, ma nemmeno perfetta. Però sono andato fuori con tutte le mescole di gomme, devo solo ridurre il chattering in qualche curva ed evitare che la moto si impenni così tanto». È andato forte anche il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, quarto a quattro decimi, eppure parlando con lui rispuntano i soliti timori sulle gomme: «Le condizioni sono state scioccanti, perché le curve sono molto peggio dell'anno scorso, l'asfalto consumato e l'aderenza bassissima – conferma Desmodovi – Noi siamo partiti da una buona base, ma la differenza la farà chi riuscirà a guidare in modo dolce così da far durare gli pneumatici per più giri. Perché, adesso, quello posteriore dopo solo quattro tornate perde oltre un secondo. I tempi di oggi, insomma, con il passo gara non c'entrano niente. Peccato, perché era una delle piste più belle del Mondiale, invece così non mi diverte più».