23 ottobre 2019
Aggiornato 05:00

Che brutta fine: il Milan perde a Cagliari malgrado due rigori a favore

Clima vacanziero a Cagliari, ma solo sul fronte rossonero. I ragazzi di Rastelli rischiano di dilagare nel primo tempo, frenati solo da Donnarumma; nella ripresa il pareggio di Lapadula su rigore, ma alla fine Paletta rimedia la quinta espulsione stagionale (è record) e il gol della vittoria sardo nei minuti di recupero.

Il gol del momentaneo pareggio di Lapadula
Il gol del momentaneo pareggio di Lapadula ANSA

DONNARUMMA - Attorno al suo nome continua la tempesta mediatica tra l’ingombrante Raiola e la dirigenza del Milan. Gigio, dall’altro dei suoi 18 anni, non si scompone e sfodera l’ennesima prestazione all’altezza della sua classe. Non esente da imperfezioni - su entrambi i gol del Cagliari - ma complessivamente sventa almeno altri 4 gol. 6,5
CALABRIA - Senza infamia e senza lode: prova a spingere senza particolare efficacia e anche dietro non sembra sempre attentissimo. 5,5
GOMEZ
- La dormita sul primo gol del Cagliari gli vale una corposa insufficienza. Non che poi faccia granchè per redimere la sua prestazione. 5
PALETTA - Il secondo cartellino giallo che gli sventola sul naso l’arbitro Abisso forse è ingeneroso. Ma il ruvido difensore argentino, nel corso dell'ultima giornata di Serie A 16/17, raggiunge un poco edificante primato: il cartellino rosso rimediato a Cagliari è il quinto stagionale, pareggiando così il precedente primato di Apolloni che resisteva dal 2000-2001. 5
VANGIONI - Alla fine del primo tempo Montella lo lascia negli spogliatoi per cercare di dare una svolta tattica alla squadra. Nessuno riesce a sentirne la mancanza. 5
KUCKA - Svagato, assente, a tratti autolesionista (come nel passaggio indietro suicida che mette Farias di fronte a Donnarumma al 22’) per tutto il primo tempo. Nella ripresa quanto meno appare più sveglio, ma davvero poca roba per lo slovacco probabilmente arrivato alla sua ultima partita in rossonero. 4,5
LOCATELLI - Nel primo tempo è l’unico che prova a metter ordine in una squadra troppo brutta per essere vera. La verità è che un ragazzo di 19 anni come Locatelli avrebbe bisogno di giocare accanto a compagni un po’ più svegli di quelli che gli mette Montella attorno. 6
MATI FERNANDEZ - Trottolino amoroso dududadada, il pupillo di mister Montella anche a Cagliari corre, si gira, si rigira, ci prova e ci riprova, ma non scioglie i dubbi sul perchè l’allenatore rossonero l’abbia voluto così intensamente in estate. 5,5
SUSO - Esce dopo 29 minuti del primo tempo per un infortunio. s.v.
BACCA - Montella decide di schierarlo dal primo minuto con la speranza di farlo tornare al gol, al cospetto della terza peggior difesa del campionato (solo Pescara e Palermo hanno incassato più reti). Ma niente da fare, anche dal dischetto Bacca ha le polveri bagnate. Cederlo in estate sarà la vera mission impossible di Fassone e Mirabelli. 4,5
HONDA - Galvanizzato dalla fascia di capitano, entra in campo animato da un sacro fuoco. Al Cagliari però basta davvero poco a spegnerlo, ma alla fine il giapponese è uno dei meno peggio. 6
OCAMPOS - Un’ora di gioco di cui non resta molto. Il più classico esempio di tanto fumo e poco arrosto. Quanto meno però ci mette energia. 5,5.
LAPADULA - Entra nella ripresa e si mette in mostra soprattutto per la respinta sulla linea di un tiro destinato in rete del compagno di reparto Bacca. Poi trasforma il secondo penalty concesso al Milan regalando ai rossoneri il momentaneo pareggio. Ma non basta. 5.5
ZAPATA - s.v.
MONTELLA - La sua unica preoccupazione dovrebbe essere quella di togliere dalla testa dei suoi calciatori la convinzione di non essere in Sardegna in vacanza. Purtroppo non ci riesce, ma quello che resta alla fine è una qualificazione in Europa che mancava da tre anni. Quindi bravo Montella. 6