13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Nel GP di Spagna trionfano gli idoli di casa

Pedrosa-Marquez, doppietta in carrozza. Disastro Yamaha: Vinales 6°, Rossi 10°

Le due Honda scattano in testa e fuggono via, con un passo letteralmente inarrivabile per la concorrenza. Sul podio sale anche la sorprendente Ducati grazie ad una splendida rimonta di Jorge Lorenzo. Le due M1 ufficiali, invece, vanno a passo di gambero

La stretta di mano tra Dani Pedrosa e Marc Marquez
La stretta di mano tra Dani Pedrosa e Marc Marquez Michelin

JEREZ DE LA FRONTERA – È finito con la doppietta Honda che tutti si aspettavano il Gran Premio di Spagna. Dani Pedrosa e Marc Marquez, partiti dalle prime due posizioni della griglia, hanno concluso la gara nello stesso ordine: andati in fuga fin dal via, hanno tenuto un passo semplicemente inarrivabile per tutta la concorrenza. Sul terzo gradino, però, si piazza la sorpresa Ducati con Jorge Lorenzo: scattato male, ma autore di una rimonta notevole che lo ha portato fino ad un meritatissimo podio, superando anche Johann Zarco, che nell'avvio di gara era arrivato ad insidiare addirittura i primi. L'altra Desmosedici di Andrea Dovizioso è quinta, davanti alla prima delle Yamaha ufficiali, quella di Maverick Vinales, sesto, in una domenica letteralmente disastrosa per il team in blu. Valentino Rossi, che nei primi giri si era giocato la quinta piazza, è infatti scivolato inesorabilmente indietro senza potersi difendere man mano che il GP proseguiva, fino a chiudere decimo. Il Dottore, in compenso, riesce comunque a tenere la testa della classifica mondiale, con 60 punti, ma ne conserva solo due di vantaggio su Vinales e quattro su Marquez. Non hanno visto la bandiera a scacchi, invece, né Cal Crutchlow, partito in prima fila, né Andrea Iannone, autore di uno scatto fulminante che lo aveva portato in scia alle due Honda, ma poi risucchiato dal gruppo e finito per terra dopo otto giri.