20 ottobre 2019
Aggiornato 02:00

Il sospetto della Red Bull: «La partenza di Sebastian Vettel andava punita?»

Per evitare il lato più bagnato della pista, il pilota della Ferrari si è schierato leggermente al di fuori della sua piazzola in griglia. Ma i commissari di gara lo hanno graziato: «Sul punto il regolamento non è abbastanza chiaro»

La griglia di partenza del GP di Cina con Sebastian Vettel spostato sulla sinistra
La griglia di partenza del GP di Cina con Sebastian Vettel spostato sulla sinistra Mercedes

ROMA – Non è passata inosservata la partenza di Sebastian Vettel nel Gran Premio di Cina. E non perché sia stata particolarmente brillante: al contrario, alla prima curva è stato addirittura attaccato da Valtteri Bottas, che scattava alle sue spalle. A far discutere, semmai, è stata la decisione del ferrarista di non schierarsi esattamente all'interno delle linee bianche che delimitavano la sua piazzola di partenza, ma leggermente di lato. Il motivo lo ha spiegato lo stesso campione tedesco: «Non volevo mettere le ruote sulla parte bagnata della pista, e del resto non c'è una regola chiara che lo proibisca». Una giustificazione che non ha convinto tutti gli avversari, a partire dal team principal della Red Bull, Christian Horner: «Capisco quello che voleva fare: partire dal lato più asciutto dell'asfalto. Ma è consentito? Andrebbe scritto nero su bianco se un pilota debba schierarsi esattamente all'interno della sua piazzola oppure no. Non ne ha tratto vantaggio, ma sarebbe comunque giusto fare chiarezza».

Chiarimento in arrivo
Di chiarezza, in effetti, nelle regole non ce n'è troppa. Il regolamento sportivo sancisce solo che i piloti, al termine del giro di formazione, debbano «fermarsi nelle loro rispettive posizioni in griglia», ma senza fare alcun riferimento esplicito alle linee bianche. In passato la Federazione internazionale dell'automobile si è sempre appellata al «buon senso» su tale questione, eppure al Gran Premio del Giappone dello scorso anno proprio alla Red Bull di Daniel Ricciardo venne dato il permesso di partire leggermente al di fuori della sua piazzola per colpa del bagnato, mentre una precedente e analoga richiesta da parte della Mercedes per Lewis Hamilton venne negata. È evidente, insomma, che sul punto esista una zona grigia, e infatti in vista del prossimo Gran Premio in Bahrein la Fia ha già predisposto un'appendice al regolamento che specifichi con esattezza cosa sia consentito o meno. In attesa di questo ulteriore chiarimento, però, sulla base delle regole attuali Sebastian Vettel andava penalizzato o meno? Di rispondere si è fatto carico Mika Salo, a sua volta ex pilota della Ferrari e presente in direzione gara domenica come commissario: «Siccome esisteva un'anomalia, abbiamo deciso di non punirlo», ha spiegato al quotidiano finlandese Turun Sanomat. Così il quattro volte iridato l'ha fatta franca: ma la responsabilità non è stata sua, bensì delle regole poco chiare.