16 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Calcio

Sconcerti: “Il limite del Milan è che fa pochi gol”

L’attacco rossonero è sotto accusa non solo dopo la partita di Pescara, ma per un andamento di basso profilo nell’arco di tutta la stagione

Carlos Bacca, emblema dell'attacco milanista
Carlos Bacca, emblema dell'attacco milanista ANSA

MILANO - Il pareggio di Pescara allontana probabilmente in maniera definitiva il Milan dall’Europa, non tanto per la distanza in classifica da Lazio, Inter ed Atalanta, quanto per l’andamento lento e a fasi troppo alterne della squadra di Montella. In due partite di campionato contro il Pescara, ultimo in classifica e con la peggior difesa del torneo, il Milan è riuscito a segnare due sole reti grazie ad una punizione di Bonaventura all’andata e al rimpallo fortunoso con cui Pasalic ha piazzato la botta vincente nella gara di ritorno; troppo poco contro una formazione che ha preso sberle da chiunque e alla quale i rossoneri sono stati capaci di fare appena il solletico nonostante la discreta produzione di palle gol, spesso poco nitide e peraltro mal sfruttate dagli attaccanti di Montella, messi sotto accusa da tifosi ed addetti ai lavori, come ad esempio Mario Sconcerti, noto giornalista e commentatore televisivo per la redazione sportiva della Rai, che al termine di Pescara-Milan ha commentato: «Il problema del Milan di questa stagione è l’attacco: i rossoneri fanno pochi gol, gli attaccanti hanno deluso quasi tutti; togliamo Deulofeu ed Ocampos che sono appena arrivati, ma Bacca non è stato all’altezza della sua fama, Lapadula ha giocato e segnato poco, gli stessi Suso e Bonaventura, ora infortunati, hanno contribuito meno di quanto ci si aspettasse in zona gol». Del resto, i nomi che già circolano per l’anno prossimo (Aubameyang e Belotti su tutti) fanno capire come l’intenzione di Vincenzo Montella sia quella di avere a disposizione un bomber vero, uno spacca porte da 20 reti a campionato ed oltre.