Calcio - Serie A

Il Milan frena a Pescara: la strana lettura di mister Montella

La squadra rossonera non va oltre un pareggio sul campo dei biancazzurri, in vantaggio grazie ad errore macroscopico di Paletta e Donnarumma. Il pareggio di Pasalic ristabilisce le gerarchie ma Montella spegne le polemiche: «La nostra corsa all’Europa continua».

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella (ANSA)

PESCARA - «Nel finale abbiamo creato tre-quattro opportunità importanti, non siamo stati abili a sfruttarle. Se ci fossimo riusciti sarebbe stata una vittoria meritata». Questo il pensiero di Vincenzo Montella al termine del mezzo passo falso del Milan contro il Pescara. Vallo a spiegare a mister Zeman e a tutti i tifosi pescaresi imbufaliti per quel gol annullato a Benalj grazie ad un fuorigioco millimetrico che avrebbe potuto regalare i 3 punti alla compagine biancazzurra e far sprofondare nell’angoscia quella rossonera. La verità è che il tecnico boemo ha letteralmente incartato la partita al suo giovane discepolo, regalando agli astanti una sola certezza: il Milan ha fatto veramente ben poco, checchè ne dica Montella, per vincere questa partita decisiva nella corsa all’Europa.

Ottimismo per il futuro

«Nel primo tempo potevamo fare molto meglio - l’ammissione dell’allenatore rossonero -. Ci siamo allungati, non abbiamo attaccato la profondità e non abbiamo giocato come avremmo dovuto, cioè muovendoci senza palla. Oggi purtroppo l’orgoglio non è bastato, ma è un pareggio che accettiamo. Ora dobbiamo archiviare questa gara e guardare con ottimismo alle prossime partite. Restano intatte la nostre possibilità di inseguire l’obiettivo europeo». Beato ottimismo.

Giù le mani da Gigio

Sul banco degli imputati alla fine è salito Gianluigi Donnarumma, colpevole - al pari con il compagno di reparto Paletta - del clamoroso errore che ha regalato il gol del vantaggio ai pescaresi. Vincenzo Montella però alza subito lo scudo a protezione del suo giovane fenomeno: «Ci sta di commettere un errore del genere, quindi Gigio deve restare tranquillo. Se avessimo vinto la partita ci avremmo riso sopra, purtroppo non è andata così. Comunque si tratta di situazioni che possono capitare. C’è stato un equivoco, Paletta era pressato e Donnarumma ha fatto bene ad andare in appoggio, ma ha sbagliato il controllo».