Calcio - Serie A

La lezione di Montella al mondo del calcio

La sfida tra Juventus e Milan, al netto di tutte le polemiche per gli errori arbitrali, puņ contare un solo vincitore: Vincenzo Montella. L’allenatore rossonero, al termine di un match perso al 95’ per un rigore inesistente, č entrato in campo per placare i suoi giocatori, chiedendo poi di lasciare in pace gli arbitri. Un monito importante che sarebbe il caso di tenere in considerazion

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella
L'allenatore del Milan Vincenzo Montella (ANSA)

MILANO - Venerdì sera, mentre nella pancia dello Juventus Stadium la rabbia dei calciatori milanisti si scatenava contro scudetti di polistirolo - da leggere non solo metaforicamente -, il nuovo signore del calcio, tal Vincenzo Montella da Pomigliano D’Arco, prendeva possesso del palcoscenico e attirava tutte le attenzioni su di sè, anzichè sui suoi ragazzi inferociti. L’allenatore del Milan è stato l’unico ad uscire vittorioso dalla sfida tra Juventus e Milan. Non i calciatori della Juventus, spudoratamente aiutati a portare a casa l’ennesimo successo; non l’arbitro e i suoi assistenti, evidentemente colpevoli di una direzione di gara costellata e infarcita di strafalcioni imbarazzanti; e nemmeno i ragazzi rossoneri, protagonisti in negativo del post-partita con quegli atti vandalici di cui si è detto tutto e il contrario di tutto nelle ultime ore.

Fine partita di fuoco

Vincenzo Montella invece no. Lui al fischio finale è entrato in campo ma non per aggredire l’arbitro Massa e l’assistente Doveri, non per chiedere lecite spiegazioni al termine di un match che il Milan meritava di non perdere, niente di tutto questo. L’allenatore rossonero è entrato in campo solo ed esclusivamente per frenare la rabbia dei suoi giocatori, purtroppo non con straordinari risultati, viste le pesanti squalifiche che si attendono domani per i milanisti.

Dichiarazioni disarmanti

E al termine della partita, arrivato davanti alle telecamere che ancora il sangue ribolliva nelle vene, le dichiarazioni del tecnico di Pomigliano D’Arco sono state disarmanti: «Mi scuso per il parapiglia finale, tra i miei c’era molto nervosismo. Mi è stato spiegato che il rigore non l’ha dato Doveri, Massa si è preso la responsabilità di fischiare al 95’ pur essendo a grande distanza. Ma lo dico con tranquillità, lasciamo gli arbitri tranquilli».

Un monito per tutti

Se l’invocazione di Vincenzo Montella fosse ascoltata da tutti, allenatori, calciatori, presidenti, direttori sportivi e naturalmente tifosi, probabilmente gli arbitri affronterebbero le partite da dirigere con minore ansia riducendo il rischio di vedere ancora match con errori a ripetizione come Sassuolo-Milan e Juventus-Milan, tanto per citarne un paio. È solo una speranza, probabilmente vana, un semplice idea raccolta nella spazzatura di una partita da dimenticare. Se davvero si vuole che il calcio non esploda definitivamente sotto i colpi di addetti ai lavori sempre più arrabbiati, forse sarebbe il caso di prendere qualche provvedimento. E lasciare in pace gli arbitri potrebbe essere il primo.