Jorge Lorenzo migliora, ma non abbastanza: «Così non si vince»
Come a Sepang, anche a Phillip Island nell'ultima giornata di test Por Fuera si avvicina ai primi. Ma il distacco rimane di otto decimi: «Dobbiamo ancora lavorare – scuote la testa – Senza ali, il successo è impossibile»

PHILLIP ISLAND – Era partito così male, Jorge Lorenzo, che l'ottavo tempo nell'ultima giornata di test pre-campionato a Phillip Island suona quasi come un successo: «Oggi abbiamo fatto un passo avanti importante per capire meglio la moto, così come era successo anche nel terzo giorno dei test di Sepang, e i miei tempi sul giro sono migliorati molto – dichiara – Tutto considerato, penso che abbiamo concluso in modo abbastanza positivo». Il miglioramento finale, come già era accaduto nella prima tornata di prove in Malesia, in effetti c'è stato, ma non basta ancora a far cessare l'allarme rosso in casa Ducati. Anche oggi, infatti, Por Fuera resta comunque alle spalle del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, e soprattutto a otto decimi dalla vetta: «Peccato che non siamo riusciti ad utilizzare la gomma morbida questa mattina, quando le condizioni della pista erano ideali, perché penso che avrei potuto abbassare di altri tre decimi il mio crono – ammette il campione maiorchino – Ma, come ho già detto, per me in questo momento non sono importanti i tempi ma piuttosto le mie sensazioni sulla moto e cercare di capire il modo più efficace per guidarla».
Senza ali non si vola
E le sensazioni non sono ancora quelle che Jorge sperava: «Per il momento abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per far girare meglio la moto in curva. Sappiamo dove migliorare, ma manca ancora molto per avere una moto completa in tutte le condizioni e su tutte le piste». Tanto che perfino quella che sembrava quasi una certezza, la vittoria nel Gran Premio inaugurale della stagione in Qatar, storicamente tracciato amico della Desmosedici, è tornata improvvisamente in discussione: «Credo che lì andremo meglio che qui, ma non so se saremo pronti a lottare per il successo: dobbiamo aspettare almeno gli ultimi test per capirlo. Il problema sono le ali: se ce le avessimo ancora saremmo sicuramente in condizione di vincere. Invece il regolamento ci ha tolto un vantaggio, frutto della grande evoluzione che Ducati aveva fatto su questo aspetto, che in qualche modo dobbiamo compensare. E nel frattempo Honda e Yamaha hanno fatto un grosso passo avanti».
Dovizioso soddisfatto a metà
Resta però il fatto incontestabile che Desmodovi, oggi settimo, è costantemente più rapido del cinque volte campione del mondo: «In questi tre giorni a Phillip Island siamo riusciti a fare tanto lavoro, raccogliendo molte informazioni importanti – spiega il pilota forlivese – Abbiamo lavorato molto sull'assetto e su alcuni aspetti del telaio, migliorando ulteriormente il feeling. Quindi è stato un buon test: sono soprattutto contento di essere riuscito a fare i tempi quando era il momento giusto e questo mi fa sentire bene. Non sono però completamente soddisfatto perché non siamo ancora riusciti a migliorare del tutto alcune caratteristiche della moto e quindi dobbiamo ancora impegnarci a fondo con il nostro lavoro».